Giornata della memoria. Liberté chérie

La Massoneria fu considerata dai nazisti un nemico ideologico; per questo motivo l’8 gennaio 1934, il Ministro degli Interni tedesco ordinž lo scioglimento dell’Istituzione, la confisca dei beni ditutte le Logge, dichiarando l’incompatibilită di tutti i massoni con l’assunzione di cariche nelpartito nazista, nei suoi bracci paramilitari e in tutti gli incarichi pubblici.

Durante tutta la guerra, fu vietata, per decreto, l’appartenenza alla libera muratoria in tutti i paesi sotto il controllo nazista, tra i quali la Norvegia e la Francia. Il numero di Massoni caduti non è notocon precisione, ma è stato stimato che siano stati uccisi dai nazisti tra gli 80.000 e i 200.000 Fratelli. I massoni detenuti dei campi di concentramento furono classificati come prigionieri politicie costretti ad indossare un triangolo rosso rovesciato verso il basso.

Nei campi di prigionia, oltre alle privazioni e agli abusi fisici subiti, a causa del loro status, i prigionieri politici furono sottoposti a particolari privazioni e trattamenti finalizzati a distruggere la loro volontà; nonostante tutto, molti di loro hanno lottato strenuamente per mantenere viva la propria dignità. All'interno dell’Emslandlager VII, un campo di raccolta di prigionieri politici NN(Nacht und Nebel, Notte e nebbia) situato a Esterwegen al nord-ovest della Germania, vicino al confine olandese, accade un episodio molto particolare ancora poco conosciuto, esempio di autentica tolleranza fraterna.

Rinchiusi nella Baracca n. 6, più di cento prigionieri condividono lo stesso destino. Hanno il permesso di uscire solo per una passeggiata di mezz'ora al giorno, sotto la supervisione dei kapò.Durante la giornata di lavoro, metà del campo di prigionia deve mettere in ordine cartucce e parti di radio, mentre l’altra metă è costretto a lavorare in condizioni terribili nelle torbiere circostanti.L'alimentazione era così misera che i prigionieri persero, ogni mese, una media di circa 4 kg di peso corporeo.

Nella baracca n. 6, i credenti sono più numerosi che altrove; in questo microcosmo della società belga, nasce un particolare laboratorio filosofico- religioso. Si trovarono insieme giudici,funzionari, giornalisti, ingegneri, militanti di sinistra, sacerdoti. Questi ultimi hanno l’abitudine di incontrarsi la domenica mattina al centro della baracca per dire messa e, sebbene sia una celebrazione senza la comunione, essa permetteva di non perdere il coraggio.

Per scongiurare il pericolo di essere notati dalle guardie, chiesero ai laici di sorvegliare gli ambienti.Al principio, I non cattolici e non credenti si preoccupavano della sicurezza e fungevano da veri e propri paraventi umani. Tre fratelli Massoni, beneficiando di questa guardia, s’incontrarono attorno ad uno dei tavoli, svuotati dai loro occupanti e relativamente isolati dal resto dell’ambiente, grazie ad alcuni armadi. Man mano che si succedevano gli arrivi di altri fratelli, ilprimo cerchio fraterno creato si trasformò in una vera e propria Loggia. Di fronte all’intolleranza nazista, si crež una vera e propria comunită spirituale e d’intenti tra muratori e credenti. L’ bbèFroidure 2, che conobbe l’inferno di quel campo, rilevando questo sentimento, disse: "Lo spirito di comprensione e la tolleranza dei non praticanti permise di recitare la messa a voce alta e in parte cantata..."

“In questo luogo dove regnava l'oscurità, bisognava che la luce prevalesse, come nelle parole del prologo del Vangelo di Giovanni”.

Per proteggere la segretezza dei loro incontri, un prete cattolico si offrì di fare la guardia; fu chiesta, inoltre, l'assistenza alla comunità dei preti cattolici prigionieri "con le loro preghiere",cosicché essi poterono ricambiare l’aiuto domenicale ricevuto durante la messa.

Nella seconda metà di novembre del 1943, sette massoni belgi, combattenti della resistenza, dopo l'arrivo del maestro muratore Amédée Miclotte, fondano la Loggia “Liberté cheriè”, il cui nome deriva dalle parole del “Chant des marais”o “Le Chant des déportés” composto nel 1933 da alcuni prigionieri del campo di concentramento di Börgermoor:

Mais un jour dans notre vie
Le printemps refleurira.
Liberté, liberté chérie
Je dirai : “Tu es à moi”

Le stesse parole si trovano nell’inno nazionale francese.

  • Paul Hanson (« Hiram », orient de Liège) ; 1889 - décédé à Essen le 26 mars 1944
  • Luc Somerhausen (« Action et Solidarité no 3 », orient de Bruxelles) ; 1903 - décédé à Bruxellesle 5 avril 1982
  • Guy Hannecart (« Les Amis philanthropes no 3 », orient de Bruxelles) ; 1903 - décédé à Bergen-Belsen le 25 avril 1945
  • Jean Sugg (« Les Amis philanthropes », orient de Bruxelles) ; 1897 - décédé à Buchenwald le 6mai 1945
  • Joseph Degueldre (« Le Travail », à Verviers) ; décédé à Pepinster le 19 avril 1981
  • Amédée Miclotte (« Les Vrais Amis de l'union et du progrès réunis », orient de Bruxelles) ;décédé à Gross-Rosen le 8 février 1945
  • Franz Rochat (« Les Amis philanthropes », orient de Bruxelles) ; 1908 - décédé à Untermansfeldle 6 janvier 1945

Nella prima tornata rituale fu celebrata l’unica iniziazione della Loggia, quella del fratello Erauw.Luc Somerhausen descrive la cerimonia con queste parole: "Ha avuto luogo presso uno dei tavoli...con un rituale molto semplificato i cui singoli aspetti sono stati tuttavia spiegati all'iniziato; d’ora in poi Luc ha potuto partecipare ai lavori della Loggia".

Dopo la prima tornata rituale, con l'ammissione del nuovo fratello, per i successivi incontri, furono preparati alcuni temi di riflessione. Il primo dedicato al simbolo del Grande Architetto dell'Universo, di seguito "il futuro del Belgio" e "La posizione delle donne nella massoneria".

Ecco chi erano i fratelli di questa di questa Loggia straordinaria:

Maestro Venerabile, Paul Hanson, giudice di pace e membro della resistenza, è stato poi spostato,e morì sotto le macerie della sua prigione, durante un bombardamento aereo alleato su Essen, il 26 marzo 1944.

Jean Sugg e Franz Rochat appartenevano alla Loggia “ mici filantropiciΗ (Les Amis Philanthropes,Lodge n ° 5 del Grande Oriente del Belgio).

Franz Rochat, un professore, farmacista e direttore di un importante laboratorio farmaceutico, ènato il 10 marzo 1908 a Saint- Gilles. Era un lavoratore della stampa clandestina con lapubblicazione della resistenza "Voce dei Belgi". È stato arrestato il 28 febbraio 1942, è arrivato a Untermansfeld nell’aprile 1944 e vi morì il 6 aprile 1945.

Joseph Degueldre, dottore, nato a Grand- Rechain il 16 Ottobre 1904 , è stato membro della Loggia "Le Travail" in Verviers . Membro dell'esercito segreto, capo della sezione SAR , è stato arrestato il 29 maggio 1943. Trasferito nel carcere a Ichtershausen nell'aprile del 1945 , ha partecipato a una "marcia della morte", fuggito fu rimpatriato dagli aerei degli Stati Uniti il 7 maggio 1945. Morì il 19 aprile 1981 all'età di 78 anni.

Jean Sugg nasce l'8 settembre 1897 a Gand ed era di origine tedesca svizzera. Ha collaborato con Franz Rochat, tradotto testi tedeschi e svizzeri, e ha contribuito alle pubblicazioni clandestine, tra cui, La Libre Belgique, La Légion Noire, Le Petit Belge. Morì in campo di concentramento in data 8 febbraio 1945.

Amédée Miclotte era un insegnante di scuola superiore. Nato il 20 dicembre 1902 a Lahamaide(Fr), apparteneva alla Loggia "Unione et Progrès". E’ stato visto l'ultima volta in carcere, l'8 febbraio 1945.Jean De Schrijver era un colonnello dell'esercito belga. Era nato il 23 agosto 1893 ad Aalst, e fratello della loggia "La Liberté" di Ghent. Il 2 settembre 1943 è stato arrestato con l'accusa di spionaggio e possesso di armi, e morì nel febbraio del 1945.

Henri Story è nato il 27 novembre 1897 a Ghent. Era un membro della Loggia "Le Septentrion" diGhent. Morì il 5 dicembre 1944.Luc Somerhausen, un giornalista, è nato il 26 agosto 1903, a Hoeilaart. Fu arrestato il 28 maggio 1943 a Bruxelles. Egli apparteneva alla loggia " Action et Solidarité no 3" ed è stato Vice Segretario del Grande Oriente del Belgio (Grand Orient de Belgique).

Fernand Erauw, magistrato alla Corte dei Conti, e Ufficiale di riserva della Fanteria, nacque il 29 gennaio 1914, a Wemmel. Fu arrestato il 4 agosto del 1942, come membro del "Secret Army".Riuscì a fuggire ma è stato arrestato nuovamente nel 1943.Guy Hannecart (1903-1945) un avvocato e leader di "La Voix des Belges". E 'stato anche membro della loggia "Les Amis Philanthropes N° 3"

La Loggia “Liberté chérie" terminò i propri lavori dopo pochi mesi all’inizio del 1944.

I sopravvissuti Erauw e Somerhausen s’incontrarono di nuovo 1944 nel campo di concentramento di Oranienburg Sachsenhausen, e da allora, rimasero inseparabili. Nella primavera 1945 furono coinvolti nella "marcia della morte", e anche se Erauw era alto 1.84 m, il 21 maggio 1945,nell’ospedale di Saint Pierre a Bruxelles, pesava solo 32 kg.

Nell’agosto 1945, Luc Somerhausen inviò una relazione dettagliata al Gran Maestro del Grande Oriente del Belgio, in cui tracciò la storia della Loggia “Liberté chérie".

Luc Somerhausen morì nel 1982 all'età di 79. L' ultimo testimone, Fernand Erauw, è morto all'etàdi 83 anni, nel 1997.

Un monumento creato dall'architetto Jean de Salle, è stato dedicato alla Loggia da massoni belgi e tedeschi il 13 novembre 2004. Ora è parte del sito memoriale del Campo di Esterwegen.

Wim Rutten, il gran maestro della Federazione belga del Le Droit Humain ha detto durante un suo intervento:

“Siamo qui riuniti oggi in questo cimitero in Esterwegen , non per piangere, ma per esprimere liberi pensieri in pubblico ". " In memoria dei nostri fratelli; i diritti umani non devono mai essere dimenticati”.

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Grande Oriente d’Italia, sospesa la Gran Loggia 2020

In ottemperanza al Decreto del governo, che in data 5 marzo ha disposto il differimento di ogni attività convegnistica o congressuale a data successiva al 3 aprile, il Grande Oriente ha deciso la sospensione in via cautelativa della Gran Loggia 2020 , che avrebbe dovuto tenersi dal 3 al 5 aprile al Palacongressi di Rimini e della convocazione dell’Assemblea dei Maestri Venerabili che era stata indetta, nella stessa sede, per il 3 aprile.

Il provvedimento, emanato dal Gran Maestro, sentiti i componenti della Giunta, rinvia la massima assise della Comunione a data da destinarsi, facendo riferimento all’art. 31 della Costituzione e all’art. 86 del Regolamento dell’Ordine, nonché ai decreti n. 138/SB, n. 149/SB e n. 150/SB.

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A Matera si parla di Chiesa e Massoneria. Appuntamento il 3 novembre

Dopo l’incontro di Gubbio, i rapporti tra Chiesa e Massoneria saranno ancora oggetto di discussione nel convegno pubblico in programma a Matera sabato 3 novembre. L’appuntamento è alle ore 10 nella storica sede di Palazzo Viceconte, nei pressi della Cattedrale, a cura dell’Associazione Culturale Quinto Orazio Flacco, emanazione dell’omonima loggia materana del Grande Oriente d’Italia. Porteranno contributi: Nicola Di Modugno, docente di giustizia amministrativa presso l’Università del Sannio di Benevento; Don Paolo Renner, professore ordinario di Scienze della Religione e Teologia Fondamentale, nonché direttore dell’Istituto di Scienze Religiose di Bolzano (sezione di lingua italiana) e direttore dell’Istituto De Pace Fidei. Le conclusioni saranno del Gran Maestro Stefano Bisi. Apriranno i lavori Pietro Andrisani, presidente dell’associazione organizzatrice, e Lucio D’Oriano, presidente del Collegio Circoscrizionale di Campania-Lucania del Grande Oriente d’Italia. Seguiranno i saluti delle autorità civili, religiose e massoniche.

L’incontro si avvale del patrocinio della Provincia di Matera.

Ingresso libero.

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Incontro il 9 novembre a Roma dedicato a Ettore Passalalpi Ferrari

Venerdì 9 novembre 2018 ore 16.30 nella Sala conferenze che si apre sul Chiostro dei “Melangoli” ( Via Anicia, 12 zona Trastevere – Roma), per una manifestazione in ricordo di Ettore Passalalpi Ferrari, organizzata dalla figlia Serena in collaborazione con il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia. Condurrà la serata Renato Mammucari e interverranno il Gran Bibliotecario Bernardino Fioravanti e Marco Pizzo, direttore del Museo Centrale del Risorgimento. Ettore Passalalpi Ferrari, discendente del Gran Maestro, scultore e pittore Ettore Ferrari, ha dedicato tutta la vita al suo avo illustre. Autore di numerose pubblicazioni su di lui tra cui Ettore Ferrari tra le Muse e la politica (Edimond, 2005), una fonte inesauribile di informazioni e di dati sull’artista, l’uomo politico e il massone.

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Il Grande Oriente a Panama per la XVI Conferenza Mondiale delle Grandi Logge regolari

Il Gran Maestro Stefano Bisi sarà a Panama, dal 14 al 17 novembre, per rappresentare il Grande Oriente d’Italia alla XVI Conferenza Mondiale delle Grandi Logge massoniche regolari, l’assise internazionale che ogni 18 mesi riunisce le Istituzioni massoniche di tutti i continenti del circuito regolare. Organizza questa edizione la Gran Loggia di Panama che fissa l’importante appuntamento nelle Americhe dopo il meeting del 2017 ad Antananarivo in Madagascar realizzato dalla Gran Loggia locale. Dal 1995, data di esordio a Città del Messico, la Conferenza ha fatto il giro del mondo condividendo informazioni e sviluppando tematiche, in linea con i tempi, per lo sviluppo e la stabilità della Libera Muratoria universale, sia come istituzione sia come articolazione sociale. Ecco i temi in discussione a Panama: Il ruolo della Massoneria e del singolo massone nella società; La via massonica verso la trasformazione interna dell’individuo; Attitudine del massone di fronte alla violazione dei diritti umani; Azione massonica contro l’iniquità.

Il Gran Maestro Bisi sarà alla Conferenza accompagnato dal Secondo Gran Sorvegliante Pasquale La Pesa.

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Il 20 novembre alla libreria Aseq di Roma si parlerà di Massofobia

I pregiudizi nei confronti della Libera Muratoria ieri e oggi è il tema dell’incontro organizzato dal Servizio Biblioteca il 20 novembre presso la libreria Aseq di Roma (via dei Sediari, 10 – zona Corso Rinascimento, Roma). Nel corso dell’evento che avrà inizio alle 20 saranno presentati i volumi “Massofobia. L’Antimafia dell’Inquisizione” del Gran Maestro Stefano Bisi (Tioheret), che racconta la complessa ed articolata vicenda dell’indagine dell’Antimafia sulla Libera Muratoria associata alla mafia, del sequestro degli elenchi e delle iniziative legali a livello europeo; “Attacco alla democrazia, attacco alla Massoneria. Dalla demonizzazione al piano dell’asse”, che è il catalogo della mostra documentaria allestita dal Servizio Biblioteca in occasione della Gran Loggia 2018 (Mimesis). Interverranno il Gran Maestro e Dino Fioravanti Bibliotecario del Grande Oriente d’Italia.

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Pistoia. Al liceo artistico Petrocchi un forum sulla Massoneria

È in programma per il 24 novembre, alle 15 e 30, il Forum sulla Massoneria organizzato a Pistoia dal Grande Oriente d’Italia nel Liceo Artistico “P. Petrocchi” di Piazzetta San Pietro. L’iniziativa è delle logge massoniche pistoiesi, di Montecatini Terme e San Michele Pistoiese che intendono non solo dare agli studenti una corretta informazione sulla Libera Muratoria ma far emergere gli influssi di questa storica istituzione, a carattere iniziatico, nel mondo della cultura, della spiritualità e in ambito sociale, indagando la natura umana nei suoi aspetti intellettuali e morali. Titolo dell’incontro “La Massoneria come ponte tra le culture nel mondo” che promuove la discussione di argomenti di notevole spessore quali: “La Massoneria e l’Ebraismo” (M. C. Pardini), “Le caratteristiche massoniche della struttura dell’Istituto e della Chiesa di San Pier Maggiore” (E. Pastacaldi), “L’apofatismo filosofico, approdo universale della scienza e delle religioni” (L. Lombardi Vallauri), “Nel principio era il verbo: pensiero cristiano e tradizione massonica di fronte alla domanda di senso” (S.Briccarello). In apertura porteranno saluti il presidente delle logge organizzatrici e il presidente circoscrizionale della Toscana Francesco Borgognoni.

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Asti. Il Grande Oriente d’Italia dona due letti cardiologici all’Ospedale Cardinal Massaia

La Loggia Monviso di Asti, con il contributo del Grande Oriente d’Italia e del Collegio Circoscrizionale Piemonte-Valle d’Aosta, ha consegnato al Reparto di Cardiologia dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti due letti cardiologici. Un reparto di eccellenza che realizza circa 800 interventi l’anno e che purtroppo ha una lista d’attesa di oltre 12 mesi. Come ha specificato il Primario Marco Scaglione, tale donazione è fondamentale perché due letti attrezzati in più riescono ad aumentare di 200 all’anno gli interventi che richiedono al massimo tre giorni (due notti) di degenza, come le ablazioni cardiache. Entrambi i letti riporteranno esplicitamente di essere la donazione di una loggia massonica e del Grande Oriente d’Italia.

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La Franz von Gumer di Bolzano ha celebrato i 40 anni nel segno della fratellanza europea

La Franz von Gumer n. 971 di Bolzano il 13 ottobre scorso nel tempio allestito nel cortile interno del Castel Mareccio ha celebrato il 40° anniversario della fondazione con una cerimonia alla quale hanno partecipato 130 fratelli provenienti da numerosi Orienti non solo italiani, ma anche austriaci e tedeschi. La loggia porta il nome del sindaco di Bolzano che nel 1780, un periodo caretterizzato da un’economia florida e da un grande fervore intellettuale innalzò le colonne della prima officina massonica del Sudtirolo, un’ officina che aveva forti collegamenti sul territorio, ma che cessò la sua attivtà dopo alcuni decenni dalla nascita. Un filo rosso riallacciato dal Grande Oriente nel 1978, quando su proposta dell’allora Gran Maestro Lino Salvini in accordo con il Gran Maestro d’Austria Alexander Giese, si diede vita alla loggia attuale, che lavora in lingua tedesca e che riprese gli orientamenti di quella antica, proponendosi di come ponte tra il mondo massonico a nord e a sud dell’arco alpino. All’evento organizzato a Bolzano hanno preso parte il Gran Maestro Stefano Bisi e il Gran Oratore Claudio Bonvecchio per il Grande Oriente, il Gran Maestro Aggiunto Wolfram Höflinger, i Gran Maestri Onorari Erich Hackl e Günther Deschka per la Gran Loggia d’Austria e il Presidente del Collegio Circoscrizionale della Baviera Hannes Brach, in rappresentanza delle Gran Logge Riunite della Germania.

Tutti gli interventi, alternativamente in italiano e in tedesco, che hanno accompagnato il lavoro rituale, hanno confermato e rafforzato in un’ottica di fratellanza europea il ruolo di mediazione assunto da questa loggia. Per evidenziare la funzione di ponte i lavori sono stati aperti secondo il Rituale del Grande Oriente d’Italia, mentre per la chiusura è stato seguito il Rituale della Grande Loggia d’Austria. Fratelli musicisti (pianoforte, violoncello, flauto e canto) hanno segnato con il linguaggio universale della musica le diverse fasi del lavoro rituale. Dopo i lavori è stato consegnato il premio “Fabio Neri” (Fratello musicista passato di recente all’Oriente Eterno) ad una flautista neodiplomata del Conservatorio di musica di Bolzano. La serata si è conclusa, assieme alle sorelle, con un’Agape nelle stanze medioevali del Castello.

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La rivista Renaissance Traditionelle presto consultabile in Italia

Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia ha di recente acquisito la collezione completa (191 numeri) di una importante rivista francese, Renaissance Traditionnelle. Periodico trimestrale di studi massonici e sul simbolismo fondato nel 1970 da René Guilly è oggi diretto da Roger Dachez, Pierre Mollier e Jacques Léchelle e pubblicato con il patrocinio dell’Institut Maçonnique de France. La rivista è sempre stata indipendente e non legata ad alcuna Obbedienza e il suo unico scopo è quello di stimolare e pubblicare studi, apportare dei documenti che facciano meglio comprendere e amare la tradizione massonica nella sua duplice dimensione storica e spirituale.

Fin dalla sua creazione, si trova alla confluenza di due correnti di pensiero. Per quanto riguarda le concezioni massoniche, vuole prolungare quelle della rivista Le Symbolism (fondata da Oswald Wirth nel 1912 e a lungo diretta da Marius Lepage) rinnovandone le prospettive. Jean-Pierre Crystal, il suo primo redattore capo, dichiarò nell’editoriale del numero 1: “La nostra rivista vuole essere tradizionale, […] percepita come una realtà vivente, in qualsiasi momento, nascente e rinata. […] tuttavia, ci guarderemo da due trappole che, a nostro avviso, hanno seriamente distorto la ricerca tradizionale per più di un secolo, un razionalismo aggressivo e sterilizzante da un lato, un occultismo confusionario altrettanto disastroso dall’altro”.

A un altro livello, in termini di storia massonica, la rivista intende sviluppare in Francia i metodi della “scuola autentica” degli storici massonici inglesi, in particolare quanto realizzato dalla Loggia di ricerca Quatuor Coronati. Renaissance Traditionnelle ha prodotto molti lavori, spesso innovativi, di storia massonica, ha permesso di chiarire molte domande aggiornando diversi testi ignorati o ritenuti perduti. Nonostante la sua apparenza accademica, non si è mai stato definita una “semplice” rivista accademica.

I temi affrontati dal trimestrale, le origini della massoneria, il simbolismo, la storia dei Riti Scozzesi, l’alchimia, la storia della massoneria nel XVIII secolo, l’araldica massonica, le correnti esoteriche, l’analisi degli antichi sigilli, l’Illuminismo, i gradi cavallereschi, la leggenda di Hiram, ecc., gli permettono di essere considerato uno dei migliori periodici massonici di ricerca in lingua francese.

Attualmente la rivista non è presente nel Sistema Bibliotecario Nazionale Italiano né nel Catalogo Italiano dei Periodici e potrà presto essere consultata presso la Biblioteca del Grande Oriente d’Italia una volta completata l’opera di rilegatura dei singoli fascicoli in annate ora in corso.

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