Ricordo di Franco Marchi (1925-2021)

Il Fr. Francesco Marchi, per tutti “Franco”, nato a Cagliari il 24 marzo del 1925, è entrato in Massoneria all'età di 23 anni, in corrispondenza del solstizio d'estate del 1948; ha percorso l'intera piramide massonica del Rito Scozzese Antico ed Accettato, raggiungendo il 33° ed ultimo grado nel 1994. Ha ricoperto diverse cariche sia nella Loggia azzurra che nel Rito, ma non ha mai voluto accedere al ruolo di Maestro Venerabile, nonostante più volte i Fratelli l'abbiano pregato di assumere l'incarico, nominandolo comunque, nonostante la sua ritrosia, Maestro Venerabile Onorario della sua Loggia Madre, la R.L. “Nuova Cavour” n° 598 all'Oriente di Cagliari.

Da tempo assente dai lavori di Loggia per motivi di salute, di carattere schivo e riservato, è sempre stato un uomo conciso e taciturno, amante dei simboli e della scienza, profondo e pacato. Proprio per queste qualità, è particolarmente amato dai Fratelli, con quell'affetto che talvolta si riserva ai propri antichi docenti o ad un fratello maggiore.

Nell'ottobre del 2009, dopo lunga insistenza, mi ha concesso un incontro-intervista, permettendomi di registrare e prendere appunti su quanto diceva, in risposta alle mie domande. Piacevolmente seduto nel salotto di casa, vestito con una vestaglia da camera in lana, nonostante l'autunno fosse particolarmente tiepido, con un gattone che gli si strofinava fra le gambe, con quella serenità che solo un grande può avere, mi ha sorriso dicendo: Cominciamo?

Perché sei entrato in Massoneria?

Tanti anni fa (era il 1947), fui avvicinato dal Direttore della Biblioteca Universitaria di Cagliari dove già lavorava il carissimo Brignardello, mio compagno di scuola ed amico intimo, persona veramente eccezionale. La proposta venne fatta a tutti e due ma, mentre Brignardello entrò subito, io ci ho pensato su un anno, prima di dare l’adesione. Fui iniziato in un appartamento nel Largo Carlo Felice, dove aveva l’ufficio il Fr. Mameli della Reale Mutua Assicurazioni. Di solito però ci si riuniva in casa di Alberto Silicani, Maestro Venerabile. Lì c'era qualcosa per lo svolgimento delle tornate, ma non tutto. Non c’era un vero e proprio Tempio ed era presente solo qualche oggetto.

Ho sempre avuto il dubbio che la attuale Massoneria cagliaritana sia stata formata non dalla vecchia Loggia Arquer, (peraltro è noto che il Fr. Silicani non appartenesse alla “Arquer”), ma da un piccolo gruppo costituito, non dai Fratelli più esoterici, eruditi e colti, ma da uomini di fede più che di princìpi. I princìpi li avevano perché avevano una fede, una fede elaborata dentro loro stessi. Una certa cultura l’avevano, ma ancora mancava proprio il nocciolo di ciò che poteva dar frutto. Ricordo che in quella fase primigenia erano presenti, oltre ad Alberto Silicani, Domenico Salvago, Iosto Biggio, il colonnello Ermenegildo Carta, Mameli, Ferrante, Luciano Rodriguez, Goldstaub, Mario De Gioannis, Direttore di Cimiteri, Mario Dessì librario, Frau che era un enologo, anzi più che enologo agronomo, Campagnolo, un grossista di legname. Talvolta ci riunivamo in una villetta nel Corso Vittorio Emanuele di proprietà proprio del Campagnolo. Solo successivamente ci siamo trasferiti in due locali modesti ma dignitosi, al piano terreno del Corso, di fronte a quell’archetto che in parte ancora esiste. Il locale adibito a tempio era quasi una grotta, ci si inoltrava per un po’ ed era abbastanza vasto. Per sistemarlo tutti fecero lavori manuali, cui ho partecipato, anche se io in realtà non sapevo fare niente. Alcuni anni dopo si formò la Loggia Nuova Cavour, cui aderii.

Quali sono state le motivazioni della formazione della Loggia Nuova Cavour?

Lo spirito della formazione della Nuova Cavour, il perché della necessità di una nuova loggia, non lo so dire. Non c’erano stati contrasti ... si, le solite cose, ma forse si è voluto non ereditare, essere indipendenti della vecchia Loggia Risorgimento ed allora si è costituita una nuova Loggia per unire il meglio di tutti. Vi erano Fratelli provenienti da altre precedenti Logge, che si erano riunite fra loro, ma una vera e propria eredità, un diretto legame di sangue, non c’era. Era però presente uno spirito più coordinato, associato, spontaneo. I Fratelli provenienti dalla “Risorgimento” avevano pensato di costituire una nuova loggia, ma senza che vi fosse un convincimento precostituito, delineato, discusso e maturato. Erano ed eravamo dei Massoni spontanei, senza una tradizione, una storia, una filiazione.

Com'era l'ambiente della Loggia?

Abbastanza buono, non c’erano molti conflitti se non qualche dibattito naturale. Un massone deve avere una certa individualità, una certa personalità e quindi c’era qualche dibattito, ma niente di astioso. Nell'ambito della società profana di allora, l'appartenere alla Massoneria non era certo un titolo onorifico, soprattutto per la parte giovane che non ne aveva vissuto le vicende quando era in auge, prima della chiusura delle Logge nel 1925. Durante il periodo della guerra non si sentiva parlare di Massoneria.

Ma nel 1948 con l'entusiasmo della ricostruzione post-bellica, tutto appariva differente. Il mio ricordo più vivo, anche se costituito da flash, è il Maestro Venerabile Alberto Silicani, uomo di ragione e fede, non un laico ma un sacerdote della Massoneria, un vero e proprio unto. Gli altri Fratelli erano più semplici, nel discorso, negli atteggiamenti e negli interventi in Loggia. Si trattavano argomenti analoghi a quelli di oggi ed in particolare, non si discuteva di anticlericalismo e Chiesa. Sebbene molti non si professassero cattolici, di preti non ne hanno mai mangiati. Forse il risentimento verso la Chiesa c’è più adesso che prima, ma per motivi di fede politica più che reali.

Diversamente da allora, oggi c’è un’apertura all’esterno che è divenuta esibizione. Basti pensare (a me non pare giusto, pur nel rispetto della cultura), che sia oramai accettato che i profani, anche se professori universitari, vengano ad insegnarci qualcosa. Se vogliamo essere esoterici, almeno un pochino, dobbiamo trattare i nostri argomenti, il simbolismo e la tradizione, senza lezioni.

Dobbiamo essere originali e non copiare dai testi. Copiare è facile ma non dai te stesso e non è fraterno. Può essere amichevole, ma non comunichi affetto, non comunichi te stesso, non esci fuori da stesso.

Come si svolgevano le Tornate?

Tranne qualche differenza nel rituale, si svolgevano come quelle attuali e secondo tradizione. Si cominciava verso le 8 e mezza di sera con conclusione alle 11, al più tardi alle 11 e mezza. Non c’era l’abitudine di andare a cena tutti insieme dopo i lavori. Certo, c'erano le agapi, ma non molto frequenti. Non si mangiava come adesso e non c’erano neppure tanti ristoranti. Talvolta capitava di 2 vedersi al di fuori delle riunioni di loggia, ma non appositamente e sempre con grande cautela. In genere i rapporti con le rispettive famiglie erano buoni, anche se qualcuno è dovuto andare via perché la moglie non era propensa, anzi era contraria ... ma sono stati casi isolati.

A quel tempo era difficile anche avere labaro, fasce, grembiuli e paramenti. Venivano cuciti a mano da delle signore, sorelle di un nostro fratello di cui non ricordo il nome, che facevano delle decorazioni preziosissime. L'ispirazione era scozzese ed anche il Maestro Venerabile aveva la fascia decorata con il compasso sovrapposto alla squadra. Era bellissima. Io ero affezionato alla sciarpa e quando non si è usata più, mi sono dispiaciuto. I fili erano d’oro ed i colori avevano tante sfumature. Queste Signore erano molto brave ed originali, mentre adesso ci sono in giro tanti paramenti massonici, fatti industrialmente insieme a quelli dei giudici, dei militari ed alle cose più strane.

Quali Fratelli di quei primi anni ricordi in modo particolare?

Oltre a quelli della “fondazione” della Loggia Nuova Cavour, ricordo molti altri Fratelli incontrati nei primi anni della mia vita massonica: Barrano, Ottelio, D'Aspro, Battiloro, Beppe Loi, Quintino Fernando, Napoli, Mereu, Mameli, Pilato, Marongiu, Salvago, Scano, il preside Zucca, Giuseppe e Vincenzo Delitala, De Gioannis, Piero Zedda, Frau, Alfredo Civello, Piero Pargentino, Mario Nuti ed altri. Ricordo in particolare che con Franco D'Aspro e Vincenzo Delitala avevo una certa confidenza. La stessa affinità provavo per Beppe Loi, che poi si è ritirato (ma siamo ancora molto amici), con Eugenio Maccioni, Livio Melis, Filippo Pasquini, Bruno Arba, Nuti.

D'Aspro era un uomo molto buono, affettuoso e generoso. Vincenzo Delitala era eccezionale, di un raro equilibrio; sempre sedava tutto ed era uno di quelli che riusciva a pacare gli animi. Emilio Fadda era molto aperto. Fanni era un po’ esuberante ma molto attivo. Nuti aveva un equilibrio raro. E poi c’era Eugenio Maccioni, amico caro, troppo modesto per far apparire le sue basi culturali.

Ritieni che l'appartenenza alla Massoneria ti abbia cambiato?

Direi di si. Mi ha dato tolleranza ma soprattutto mi ha concesso il piacere della conversazione e della ricerca dell'Assoluto, anche se non credo che oltre ci sia qualcosa. La mia vita senza Massoneria forse sarebbe stata un tram tram così borghese. Ho avuto sempre una passione per la lettura di un certo livello, sin da ragazzo e continuo ad averla ancora oggi, ma poi non ho avuto grande successo.

C’è ancora bisogno di Massoneria anche nel mondo moderno così pieno di computer. Ma l’elettronica si ferma dove si ferma tutto. Le risposte che cerco non le dà neanche la scienza. La scienza si ferma appena trova un ostacolo; oltre la scienza non c’è niente ma ... sopra la scienza? Se si avverasse tutta la scienza cosa accadrebbe?

Io non sono mai stato molto religioso. Neppure da studente, da ragazzino, ho professato. Ho fatto l’ultima comunione quando ero ai primi anni del ginnasio e poi mi sono fermato perché Gesù mi lascia perplesso. Certo, è un personaggio eccezionale, ma per credere che sia Dio dovrei essere un cattolico e non mi sento tale. Mi meraviglia che dalla condotta di Gesù sia scaturita la Chiesa attuale, così potente da travalicare il suo ideale.

Cosa ti aspetti ancora dalla Massoneria?

Che continui la tradizione. Se il mondo vuole sopravvivere, i princìpi etici non possano mai venir meno. Per questo, la ricerca della massoneria è necessaria. Ancora oggi consiglierei ad un giovane 3 che ambisca porsi delle domande di iscriversi, purché abbia adeguata apertura mentale ed il desiderio della ricerca. Di scuole ce ne sono tante ed estremamente valide, Gesuiti, Salesiani, Missionari, ma la Massoneria è altra cosa. L'arte e la lettura mi appassionano come mezzo per esercitare la memoria e la razionalità, per muovere il cervello, ma non esiste un metodo massonico.

Ci sono le Costituzioni ed i Regolamenti, tutta una filosofia e la tradizione, qualcosa di concreto, ma un metodo no. L'unico metodo dovrebbe essere riservato alla segretezza, ovvero il cercare in te stesso di evolverti senza influenze, senza lasciarti trascinare da eresie ed in modo razionale. Bisogna essere consci del fatto che tu mediti e risolvi fino ad un certo punto, ovvero fino a dove si può umanamente risolvere. Oltre c'è l'Ente Supremo, anche se personalmente preferisco la dizione di ”Grande Architetto dell’Universo”.

L'Ente Supremo me lo configuro come ingegnere mentre Architetto è qualcosa di molto più importante. Secondo me, Dio o questo Grande Architetto, ha fatto un progetto di costruzione, non di creazione, e ne ha affidato alle scienze l’esecuzione. Le scienze in fin dei conti stanno reggendo il mondo, le leggi scientifiche regolano l’universo però lui (il Grande Architetto) è rimasto un artista estraneo, non un progetto esecutivo. La sua era soltanto una indicazione che spetta all'uomo attuare.

Hai qualche rimpianto del tuo passato massonico?

Io sono un timido, molto timido, mentre sarei dovuto essere più attivo e così, forse, sarei riuscito a fare qualcosa meglio per la Massoneria. In realtà l'essere attivo significa dare degli esiti, altrimenti è come essere rimasti inattivi. Mi manca il non aver mai fatto il Maestro Venerabile e non aver mai iniziato un profano trasmettendogli il nostro messaggio. Ma il mio modo di essere è molto sintetico, oserei dire, idealmente stitico.

Mi piace leggere fisica, chimica, le scoperte moderne, seguire un po’ l’evoluzione. Mi piace tutto questo, benché non sia all’altezza di comprendere perché non ho una cultura specifica. Mi piace aver le notizie. Non so quante tavole ho scritto nella mia vita. Ogni tanto, quando mi viene, butto giù quattro frasi utilizzando dei foglietti; poi vado a rileggere e mi chiedo che cosa ho scritto, anzi, chi è che ha scritto questo? Non so usare il computer eppure potrebbe essermi utile. I giovani d’oggi lo sanno usare ma non hanno una base e non sanno cosa ricercare; io ricercherei solo quello che mi interessa e che dà una risposta reale alle mie domande; la fantasia non mi riguarda.

Esiste una frase, una parola, un'immagine in cui ti riconosci?

No, non mi riconosco, anche perché non so se mi conosco bene o no. Penso in un modo e delle volte reagisco in un altro. Non ho un controllo perfetto tra ciò che vorrei e quello che faccio.

Le mie parole nascono sempre da un’elaborazione cerebrale. Non ho intuizioni, fantasie e sogni perché sono troppo piccolo. Credo, ma non ho materializzato questo credere. Credere è un po’ come darsi una realtà, ma io una realtà non me la sono ancora data e se non faccio svelto, andrò in partenza e chissà se avrò una risposta o meno.

Se dovessi definire chi è Franco Marchi, risponderei semplicemente “una brava persona”. Una persona che non ha mai fatto male a nessuno. Che ha pensato e sempre cercato di giungere ad una verità ad una certezza, di rispondere ad una domanda che è in me, anche se ancora questa domanda non sono riuscito a materializzarla o meglio, a formalizzarla.

Ma ora, ti prego, sono un poco stanco, ho necessità di riposare. Salutami tutti i Fratelli.

Leggi tutto...

Il GOI Sardegna dona un defibrillatore all'accademia pugilistica sarda

CAGLIARI - La chiamata è stata ascoltata e ha ricevuto risposta, proprio il giorno dell'Equinozio di Primavera: l'appello non è rimasto inascoltato, ora i ragazzini dell’Accademia pugilistica Sardegna di Cagliari hanno un defibrillatore nuovo, grazie al contributo del Collegio dei Maestri Venerabili della Sardegna.

La cerimonia di consegna, in modo del tutto informale, si è tenuta il 20 marzo scorso nella palestra di via Mandrolisai, alla presenza del Presidente del Collegio, Giancarlo Caddeo e del Segretario Gilberto Pisu.

L’allenatore Paolo Carta, 58 anni e più di 40 spesi nelle palestre di boxe prima come atleta e poi come allenatore, ha ringraziato per il dono. “Non ce lo aspettavamo e non ci aspettavamo nemmeno tanta solidarietà quando abbiamo rivolto sui social un appello. Abbiamo poche risorse finanziarie, i nostri ragazzi arrivano dai quartieri più difficili e non si possono permettere di pagare per frequentare la palestra. Ci affidiamo molto alla generosità di tanti, commercianti e imprenditori ma anche professionisti, che colgono il valore sociale del nostro lavoro. Insegnare delle regole a chi spesso in famiglia non le ha trovate, insegnare una disciplina della mente prima dell’esercizio fisico, rappresenta una grande opportunità di crescita per questi adolescenti, che a volte diventano campioni.”

Come Federico, 16 anni, titolo italiano dei novizi. Federico è soltanto l’ultimo della serie di una fabbrica di campioni: la Pugilistica Sardegna, a San Michele dalla fine degli anni ’80, è stata nel secolo scorso la palestra di Piero Rollo, di Fortunato Manca e di decine di pugili che hanno indossato la cintura italiana e quella europea conquistando titoli e difendendoli a volte in decine di paesi europei. E onorando la nazionale italiana in più di una circostanza.

“Per noi”, continua Carta, “è già tanto poter contare su una palestra al chiuso dove ogni pomeriggio e ogni sera possiamo allenare alcuni ragazzi e portarli verso risultati sportivi. A volte poi riusciamo a trovare i fondi per mettere in piedi in Sardegna riunioni pugilistiche di una certa importanza. Come la sfida Italia-Moldavia che dovrebbe essere in cartello a maggio prossimo a Cagliari, Covid permettendo.”

Soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente Giancarlo Caddeo: “Abbiamo raccolto un appello, come in tantissime altre circostanze il Grande Oriente d'Italia Palazzo Giustiniani ha fatto la sua parte per un obiettivo sociale nobile, che riguarda i ragazzi e uno sport che è nella tradizione e nell’identità culturale dei sardi. Se ce ne sarà bisogno, continueremo ad aiutare l'Accademia pugilistica Sardegna, perché abbiamo riscontrato concretamente l'aiuto ai bisognosi e la qualità del lavoro sociale che effettua”.

Leggi tutto...

Loggia Tetraktis Cagliari - 10 ottobre 2020 convegno "L'Algoritmo segreto dell'Uomo Vitruviano"

Nell’ambito del percorso di ricerca, la Loggia Tetraktis, nr. 1413 all’Oriente di Cagliari ha organizzato un convegno dal tema “L’algoritmo segreto dell’Uomo Vitruviano”, a seguito del recente studio elaborato dal prof. dott. Roberto Concas, storico dell’arte e già direttore dei Musei Nazionali di Cagliari.

L’evento, aperto ad un pubblico selezionato di profani, si terrà a Cagliari sabato 10 ottobre 2020, alle ore 17,00, presso la Casa dei Liberi Muratori di Piazza Indipendenza, 1 e prevede l’intervento del prof. Concas, che tratterà il disegno realizzato da Leonardo nel 1490 ed in particolare l’inganno dell’Uomo Vitruviano, con l’algoritmo della divina proporzione.

Tra i partecipanti il Gran Oratore Michele Pietrangeli. I saluti verranno portati dal Presidente Giancarlo Caddeo, col patrocinio del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili per la Sardegna, e dal Maestro Venerabile della Rispettabile Loggia Tetraktis Gilberto Pisu

Leggi tutto...

Loggia Tetraktis Cagliari, rinviato il convegno "L'Algoritmo segreto dell'Uomo Vitruviano"

In ottemperanza al Decreto del governo, che in data 5 marzo ha disposto il differimento di ogni attività convegnistica o congressuale a data successiva al 3 aprile, la R.L. Tetraktis n° 1413 all'Oriente di Cagliari ha deciso la sospensione in via cautelativa del convegno dal titolo "L'Algoritmo segreto dell'Uomo Vitruviano" , che avrebbe dovuto tenersi il 7 marzo 2020 presso la casa Massonica di Cagliari.

Leggi tutto...

“Tre eventi verso i cinquant’anni”. A Cagliari il secondo appuntamento della Loggia Sigismondo Arquer

La Loggia Sigismondo Arquer (709) di Cagliari per festeggiare i cinquant’anni di vita nell’età repubblicana (il sodalizio massonico vede infatti per la prima volta la luce alla fine dell’Ottocento) ha indetto una rassegna culturale “Tre eventi verso i cinquant’anni”. Tre convegni pubblici nella casa massonica cagliaritana celebrano dallo scorso anno non solo la rinascita della loggia, avvenuta il 12 settembre del 1969, ma anche la figura e il pensiero del personaggio di cui porta il nome, quel Sigismondo Arquer, fine umanista, insigne giureconsulto cagliaritano riformista, che fu accusato ingiustamente di eresia dall’Inquisizione e arso vivo a Toledo nel 1571. E parlare dell’oscurantismo di allora offre l’occasione di discutere di libertà e diritti oggi calpestati, dei muri alla conoscenza e di impegno concreto contro l’intolleranza e il pregiudizio con una educazione al dialogo e al rispetto.

Dopo il convegno dello scorso anno, il primo degli appuntamenti, su “Jacques De Molay e Sigismondo Arquer. Due uomini integerrimi, due roghi infami”, la rassegna continua nel 2018 con “Girolamo Savonarola e Sigismondo Arquer. Due processi senza prove e due condannati vittime del pregiudizio”. Il convegno si terrà il 12 settembre a Cagliari, a Palazzo Sanjust – sede regionale della Massoneria sarda del Grande Oriente d’Italia e luogo di riunione delle logge cagliaritane – in piazza Indipendenza 1, alle ore 18 e l’ingresso sarà aperto a tutti. Porteranno contributi: Sergio Bullegas, già professore di Storia del Teatro e dello Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cagliari, che parlerà di “Sigismondo Arquer Teologo” e Claudio Bonvecchio, filosofo dell’Università Insubria di Varese nonché Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia, che terrà una relazione su “Savonarola , martire o carnefice?”. La conclusione dei lavori, moderati da Giuseppe Figus, sarà del Gran Segretario Michele Pietrangeli. In apertura, per il Grande Oriente locale, porteranno saluti il presidente circoscrizionale della Sardegna Giancarlo Caddeo; il presidente del consiglio dei maestri venerabili di Cagliari Sandro Marini; il maestro venerabile della “Sigismondo Arquer” Giovanni Lobina. Il saluto del presidente del Consiglio Regionale della Sardegna sarà portato dall’onorevole Raimondo Perra, presidente della Commissione salute e politiche sociali.

“Tre eventi verso i cinquant’anni” chiuderà i battenti il prossimo anno con il convegno “Giordano Bruno e Sigismondo Arquer. Due fedeli credenti, due tristi destini”.

L' intervista realizzata durante il programma su "Radio Sintony" il 12 settembre con Giovanni Lobina e Claudio Bonvecchio

I video del convegno

Leggi tutto...

Un’isola nel cuore. Cerimonia nella Casa Massonica di Cagliari, consegnati 11 defibrillatori

La Casa Massonica di Cagliari ha fatto da cornice alla pubblica consegna di 11 defibrillatori da parte del Coni Sardo alle società sportive. Un momento volto a favorire e promuovere il dialogo tra persone ed istituzioni, tutti autori che a vario titolo e misura, concorrono in maniera costante e progressiva al miglioramento della società civile.

Un’iniziativa voluta dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sardegna e sostenuta dal Gran Maestro del GOI, Stefano Bisi, ha visto la collaborazione del Coni Regionale quale partner competente. “Un momento di dialogo – ha precisato il Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili, Giancarlo Caddeo – di trasparenza e condivisione rispetto ai valori comuni, concorrendo a soddisfare i bisogni evolutivi della collettività”. Nel citare i valori comuni, espressi nella bandiera Italiana, nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nella Costituzione Italiana, sulla quale i massoni del Grande Oriente d’Italia giurano fedeltà, il Presidente Caddeo si è soffermato sul ruolo della massoneria nella società.

“La donazione odierna – ha proseguito – è una goccia nel mare, che si unisce alla meritevole azione degli Asili Notturni o all’assistenza odontoiatrica gratuita e garantita ai più bisognosi, ovvero al silenzioso e giornaliero contributo del GOI alla collettività.” All’incontro è intervenuto il Presidente della VI Commissione Salute e Politiche Sociali del Consiglio Regionale della Sardegna, on. Raimondo Perra, che ha portato i saluti ai convenuti e partecipato il personale apprezzamento per l’iniziativa.

“Il progetto – ha precisato il presidente del Coni Sardegna Gianfranco Fara – che unisce prevenzione e solidarietà, nasce con lo scopo di poter soccorrere in tempo utile le vittime di arresto cardiaco e, attraverso la defibrillazione precoce, praticata prima dell’arrivo del 118, può rappresentare ‘un’arma vincente’ in grado di salvare molte vite.” Dopo aver coinvolto tutti i Delegati Provinciali del Coni, le associazioni sportive beneficiarie dell’iniziativa, sono state: Antes Ogliastra Volley, Antiochense 2013, Arrasta, Bocciofilo Sassari, Forru Fontana, Hobby Sport Pirri, Johannes, Kayak Rio Posada, Oratorio S. Massimiliano Kolbe Calcio, Shalom. L’undicesimo defibrillatore verrà consegnato al Palazzetto della boxe di Monte Mixi Cagliari, all’atto dell’inaugurazione.

Leggi tutto...

Cagliari. Tornata circoscrizionale congiunta e premiazione dei tre ragazzini di Guspini autori di un gesto eroico

Liberi di conoscere. Sarà questo il fil rouge anche per il Collegio sardo, in continuità con la Gran Loggia, che vedrà  sabato 2 giugno la tornata circoscrizionale a logge riunite. Con inizio alle ore 15 e 30 per le ore 16, le logge sarde sono state convocate a Cagliari nell’accogliente struttura della Fiera, sala Dino Zedda, per trattare “un tema – precisa il Presidente del Collegio Giancarlo Caddeo – che è un invito a tenere sempre alta la riflessione, in questi tempi segnati dall’intolleranza e dal pregiudizio, su quello straordinario binomio costituito appunto da  libertà e conoscenza, che sono due valori che si compenetrano e si accrescono l’uno l’altro, e la cui conquista per l’umanità rappresenta un fine da perseguire per migliorare se stessa”. Momento centrale della tornata sarà l’allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi, presente anche in questa giornata di festa. Precederà l’incontro una riunione del Collegio, convocato nella casa massonica di Palazzo Sanjust per le ore 10 e 30. Successivamente, alle ore 12, con la partecipazione del Gran Maestro, delle autorità cittadine e degli organi d’informazione, saranno premiati i tre ragazzi di Guspini – Renato Saba, Rodolfo Fanni e Lorenzo Fanari – che in un tragico episodio, accaduto a Pasquetta, si sono contraddistinti per coraggio e umanità.Udendo le grida di aiuto provenire dall’interno di un appartamento, dal quale usciva del fumo, i tre ragazzi, di 15 e 16 anni, con sprezzo del pericolo e grandi doti di solidarietà umana, si sono introdotti nell’abitazione e tratto in salvo un’anziana signora di 96 anni caduta dalla sedia a rotelle e coinvolta nell’incendio. Il gesto ha destato scalpore anche se – come sottolineano Renato, Rodolfo e Lorenzo – dovrebbe costituire la “normalità” di tutti. Aggiungendo: “vogliamo dare l’esempio ai nostri coetanei”.

Leggi tutto...

Cagliari. Tornata circoscrizionale congiunta e premiazione dei tre ragazzini di Guspini autori di un gesto eroico

Liberi di conoscere. Sarà questo il fil rouge anche per il Collegio sardo, in continuità con la Gran Loggia, che vedrà  sabato 2 giugno la tornata circoscrizionale a logge riunite. Con inizio alle ore 15 e 30 per le ore 16, le logge sarde sono state convocate a Cagliari nell’accogliente struttura della Fiera, sala Dino Zedda, per trattare “un tema – precisa il Presidente del Collegio Giancarlo Caddeo – che è un invito a tenere sempre alta la riflessione, in questi tempi segnati dall’intolleranza e dal pregiudizio, su quello straordinario binomio costituito appunto da  libertà e conoscenza, che sono due valori che si compenetrano e si accrescono l’uno l’altro, e la cui conquista per l’umanità rappresenta un fine da perseguire per migliorare se stessa”. Momento centrale della tornata sarà l’allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi, presente anche in questa giornata di festa. Precederà l’incontro una riunione del Collegio, convocato nella casa massonica di Palazzo Sanjust per le ore 10 e 30. Successivamente, alle ore 12, con la partecipazione del Gran Maestro, delle autorità cittadine e degli organi d’informazione, saranno premiati i tre ragazzi di Guspini – Renato Saba, Rodolfo Fanni e Lorenzo Fanari – che in un tragico episodio, accaduto a Pasquetta, si sono contraddistinti per coraggio e umanità.Udendo le grida di aiuto provenire dall’interno di un appartamento, dal quale usciva del fumo, i tre ragazzi, di 15 e 16 anni, con sprezzo del pericolo e grandi doti di solidarietà umana, si sono introdotti nell’abitazione e tratto in salvo un’anziana signora di 96 anni caduta dalla sedia a rotelle e coinvolta nell’incendio. Il gesto ha destato scalpore anche se – come sottolineano Renato, Rodolfo e Lorenzo – dovrebbe costituire la “normalità” di tutti. Aggiungendo: “vogliamo dare l’esempio ai nostri coetanei”.

Leggi tutto...

Cagliari Monumenti Aperti. La casa massonica è visitabile il 5 e il 6 maggio

Sabato 5 e domenica 6 maggio si svolgerà a Cagliari la ventiduesima edizione di Cagliari Monumenti Aperti, la manifestazione di valorizzazione del patrimonio culturale organizzata dalla ONLUS Imago Mundi in collaborazione e con il sostegno del Comune di Cagliari. Settantotto i beni che saranno aperti grazie alla disponibilità di 60 proprietari, tra istituzioni pubbliche e private, e che saranno raccontati da almeno 5.500 volontari, in massima parte studenti provenienti da 55 scuole cittadine di ogni ordine e grado, coadiuvati da ben 50 associazioni. Anche quest’anno la casa massonica cagliaritana del Grande Oriente d’Italia, luogo di riunione delle logge di Cagliari dove ha sede il Collegio Circoscrizionale della Sardegna, è inserita nel programma dei siti aperti al pubblico con visite guidate sabato 5 dalle ore 15 alle ore 20 e domenica 6 dalle ore 9 alle ore 20 .

La casa massonica. L’edificio nella sua conformazione attuale fu costruito dalla famiglia Sanjust di Teulada, e venne acquistato nel 1990 per conto del Grande Oriente d’Italia come sede idonea ad ospitare le logge massoniche cittadine. Oggi restituito al suo antico splendore, dopo un lungo e accurato intervento di restauro, Palazzo Sanjust si erge nel centro storico del Castello di Cagliari, frontalmente alla Torre di San Pancrazio. In origine sulla sua area di pertinenza sorgeva il convento Benedettino di Nostra Signora di Montserrat, ma nel corso dei secoli l’edificio originale subì varie trasformazioni, solo per ricordarne alcune, sotto Filippo IV divenne la prima sede dell’Università Cagliaritana. In seguito nel Settecento trasformato e adattato, ospitò una caserma con le annesse scuderie, quindi in una delle sue grandi sale trovò collocazione un teatro pubblico cittadino, con il nome di Teatro Baccarini. Purtroppo nel 1852 per il crollo di alcune volte, la costruzione fu definitivamente abbandonata e acquistata per la trasformazione in un nuovo palazzo nobiliare. Di evidente ispirazione al gusto classico, presenta aperture riquadrate e sormontate da cornici, fasce a riquadro delle finestre. Il prospetto principale sulla piazza dell’Indipendenza si articola su due livelli: il piano terra, semplicemente intonacato, nel quale si aprono le finestre e il portale ad arco a tutto sesto con cornice a piccole bugne e il primo piano scandito da una cornice continua sulla quale si aprono le finestre sormontate da cornici rettilinee poggiate su mensole. Il prospetto sulla via La Marmora, oltre al piano terreno, ha due piani alti poggiati su un basamento ricoperto di fasce orizzontali a intonaco. Il piano più alto continua lo schema del corrispondente piano primo, che si affaccia sulla Piazza dell’Indipendenza, mentre il piano intermedio contiene aperture riquadrate da finte bugne. Al suo interno, dislocati su due piani, si trovano dei grandi saloni collegati da un antico e pregevole scalone che dipartendo dall’ingresso principale ne completa il carattere stilistico monumentale dell’intero corpo di fabbrica.

Dal 2008, a Cagliari Monumenti Aperti viene assegnata la Medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana che si affianca ai patrocini della Camera dei Deputati, del MIUR, del MIBACT, della Presidenza del Consiglio Regionale e della Presidenza della Giunta della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari, dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco. Monumenti Aperti è inoltre candidata al Premio dell’Unione Europea per il Patrimonio Culturale – Europa Nostra Awards 2018 i cui esiti saranno annunciati dalla Commissione Europea il prossimo 15 maggio.

Leggi tutto...
  • 1
  • 2

Iscriviti alla newsletter per ricevere le ultime news

Copyright © Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sardegna


Warning: mysqli::stat(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 213

Warning: mysqli_close(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 220

Warning: mysqli::stat(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 213

Warning: mysqli_close(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 220

Warning: mysqli::stat(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 213

Warning: mysqli_close(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 220

Warning: mysqli::stat(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 213

Warning: mysqli_close(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 220

Warning: mysqli::stat(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 213

Warning: mysqli_close(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 220

Warning: mysqli::stat(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 213

Warning: mysqli_close(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 220

Warning: mysqli::stat(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 213

Warning: mysqli_close(): Couldn't fetch mysqli in /web/htdocs/www.goisardegna.it/home/libraries/joomla/database/driver/mysqli.php on line 220