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  • “Chi sono dunque? Il nuovo umanesimo per tornare all’amore”. Convegno delle Stelle d’Oriente a Firenze il 19 maggio

“Tre eventi verso i cinquant’anni”. A Cagliari il secondo appuntamento della Loggia Sigismondo Arquer

La Loggia Sigismondo Arquer (709) di Cagliari per festeggiare i cinquant’anni di vita nell’età repubblicana (il sodalizio massonico vede infatti per la prima volta la luce alla fine dell’Ottocento) ha indetto una rassegna culturale “Tre eventi verso i cinquant’anni”. Tre convegni pubblici nella casa massonica cagliaritana celebrano dallo scorso anno non solo la rinascita della loggia, avvenuta il 12 settembre del 1969, ma anche la figura e il pensiero del personaggio di cui porta il nome, quel Sigismondo Arquer, fine umanista, insigne giureconsulto cagliaritano riformista, che fu accusato ingiustamente di eresia dall’Inquisizione e arso vivo a Toledo nel 1571. E parlare dell’oscurantismo di allora offre l’occasione di discutere di libertà e diritti oggi calpestati, dei muri alla conoscenza e di impegno concreto contro l’intolleranza e il pregiudizio con una educazione al dialogo e al rispetto.

Dopo il convegno dello scorso anno, il primo degli appuntamenti, su “Jacques De Molay e Sigismondo Arquer. Due uomini integerrimi, due roghi infami”, la rassegna continua nel 2018 con “Girolamo Savonarola e Sigismondo Arquer. Due processi senza prove e due condannati vittime del pregiudizio”. Il convegno si terrà il 12 settembre a Cagliari, a Palazzo Sanjust – sede regionale della Massoneria sarda del Grande Oriente d’Italia e luogo di riunione delle logge cagliaritane – in piazza Indipendenza 1, alle ore 18 e l’ingresso sarà aperto a tutti. Porteranno contributi: Sergio Bullegas, già professore di Storia del Teatro e dello Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cagliari, che parlerà di “Sigismondo Arquer Teologo” e Claudio Bonvecchio, filosofo dell’Università Insubria di Varese nonché Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia, che terrà una relazione su “Savonarola , martire o carnefice?”. La conclusione dei lavori, moderati da Giuseppe Figus, sarà del Gran Segretario Michele Pietrangeli. In apertura, per il Grande Oriente locale, porteranno saluti il presidente circoscrizionale della Sardegna Giancarlo Caddeo; il presidente del consiglio dei maestri venerabili di Cagliari Sandro Marini; il maestro venerabile della “Sigismondo Arquer” Giovanni Lobina. Il saluto del presidente del Consiglio Regionale della Sardegna sarà portato dall’onorevole Raimondo Perra, presidente della Commissione salute e politiche sociali.

“Tre eventi verso i cinquant’anni” chiuderà i battenti il prossimo anno con il convegno “Giordano Bruno e Sigismondo Arquer. Due fedeli credenti, due tristi destini”.

L' intervista realizzata durante il programma su "Radio Sintony" il 12 settembre con Giovanni Lobina e Claudio Bonvecchio

I video del convegno

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Un’isola nel cuore. Cerimonia nella Casa Massonica di Cagliari, consegnati 11 defibrillatori

La Casa Massonica di Cagliari ha fatto da cornice alla pubblica consegna di 11 defibrillatori da parte del Coni Sardo alle società sportive. Un momento volto a favorire e promuovere il dialogo tra persone ed istituzioni, tutti autori che a vario titolo e misura, concorrono in maniera costante e progressiva al miglioramento della società civile.

Un’iniziativa voluta dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sardegna e sostenuta dal Gran Maestro del GOI, Stefano Bisi, ha visto la collaborazione del Coni Regionale quale partner competente. “Un momento di dialogo – ha precisato il Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili, Giancarlo Caddeo – di trasparenza e condivisione rispetto ai valori comuni, concorrendo a soddisfare i bisogni evolutivi della collettività”. Nel citare i valori comuni, espressi nella bandiera Italiana, nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nella Costituzione Italiana, sulla quale i massoni del Grande Oriente d’Italia giurano fedeltà, il Presidente Caddeo si è soffermato sul ruolo della massoneria nella società.

“La donazione odierna – ha proseguito – è una goccia nel mare, che si unisce alla meritevole azione degli Asili Notturni o all’assistenza odontoiatrica gratuita e garantita ai più bisognosi, ovvero al silenzioso e giornaliero contributo del GOI alla collettività.” All’incontro è intervenuto il Presidente della VI Commissione Salute e Politiche Sociali del Consiglio Regionale della Sardegna, on. Raimondo Perra, che ha portato i saluti ai convenuti e partecipato il personale apprezzamento per l’iniziativa.

“Il progetto – ha precisato il presidente del Coni Sardegna Gianfranco Fara – che unisce prevenzione e solidarietà, nasce con lo scopo di poter soccorrere in tempo utile le vittime di arresto cardiaco e, attraverso la defibrillazione precoce, praticata prima dell’arrivo del 118, può rappresentare ‘un’arma vincente’ in grado di salvare molte vite.” Dopo aver coinvolto tutti i Delegati Provinciali del Coni, le associazioni sportive beneficiarie dell’iniziativa, sono state: Antes Ogliastra Volley, Antiochense 2013, Arrasta, Bocciofilo Sassari, Forru Fontana, Hobby Sport Pirri, Johannes, Kayak Rio Posada, Oratorio S. Massimiliano Kolbe Calcio, Shalom. L’undicesimo defibrillatore verrà consegnato al Palazzetto della boxe di Monte Mixi Cagliari, all’atto dell’inaugurazione.

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Cagliari. Tornata circoscrizionale congiunta e premiazione dei tre ragazzini di Guspini autori di un gesto eroico

Liberi di conoscere. Sarà questo il fil rouge anche per il Collegio sardo, in continuità con la Gran Loggia, che vedrà  sabato 2 giugno la tornata circoscrizionale a logge riunite. Con inizio alle ore 15 e 30 per le ore 16, le logge sarde sono state convocate a Cagliari nell’accogliente struttura della Fiera, sala Dino Zedda, per trattare “un tema – precisa il Presidente del Collegio Giancarlo Caddeo – che è un invito a tenere sempre alta la riflessione, in questi tempi segnati dall’intolleranza e dal pregiudizio, su quello straordinario binomio costituito appunto da  libertà e conoscenza, che sono due valori che si compenetrano e si accrescono l’uno l’altro, e la cui conquista per l’umanità rappresenta un fine da perseguire per migliorare se stessa”. Momento centrale della tornata sarà l’allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi, presente anche in questa giornata di festa. Precederà l’incontro una riunione del Collegio, convocato nella casa massonica di Palazzo Sanjust per le ore 10 e 30. Successivamente, alle ore 12, con la partecipazione del Gran Maestro, delle autorità cittadine e degli organi d’informazione, saranno premiati i tre ragazzi di Guspini – Renato Saba, Rodolfo Fanni e Lorenzo Fanari – che in un tragico episodio, accaduto a Pasquetta, si sono contraddistinti per coraggio e umanità.Udendo le grida di aiuto provenire dall’interno di un appartamento, dal quale usciva del fumo, i tre ragazzi, di 15 e 16 anni, con sprezzo del pericolo e grandi doti di solidarietà umana, si sono introdotti nell’abitazione e tratto in salvo un’anziana signora di 96 anni caduta dalla sedia a rotelle e coinvolta nell’incendio. Il gesto ha destato scalpore anche se – come sottolineano Renato, Rodolfo e Lorenzo – dovrebbe costituire la “normalità” di tutti. Aggiungendo: “vogliamo dare l’esempio ai nostri coetanei”.

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Cagliari. Tornata circoscrizionale congiunta e premiazione dei tre ragazzini di Guspini autori di un gesto eroico

Liberi di conoscere. Sarà questo il fil rouge anche per il Collegio sardo, in continuità con la Gran Loggia, che vedrà  sabato 2 giugno la tornata circoscrizionale a logge riunite. Con inizio alle ore 15 e 30 per le ore 16, le logge sarde sono state convocate a Cagliari nell’accogliente struttura della Fiera, sala Dino Zedda, per trattare “un tema – precisa il Presidente del Collegio Giancarlo Caddeo – che è un invito a tenere sempre alta la riflessione, in questi tempi segnati dall’intolleranza e dal pregiudizio, su quello straordinario binomio costituito appunto da  libertà e conoscenza, che sono due valori che si compenetrano e si accrescono l’uno l’altro, e la cui conquista per l’umanità rappresenta un fine da perseguire per migliorare se stessa”. Momento centrale della tornata sarà l’allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi, presente anche in questa giornata di festa. Precederà l’incontro una riunione del Collegio, convocato nella casa massonica di Palazzo Sanjust per le ore 10 e 30. Successivamente, alle ore 12, con la partecipazione del Gran Maestro, delle autorità cittadine e degli organi d’informazione, saranno premiati i tre ragazzi di Guspini – Renato Saba, Rodolfo Fanni e Lorenzo Fanari – che in un tragico episodio, accaduto a Pasquetta, si sono contraddistinti per coraggio e umanità.Udendo le grida di aiuto provenire dall’interno di un appartamento, dal quale usciva del fumo, i tre ragazzi, di 15 e 16 anni, con sprezzo del pericolo e grandi doti di solidarietà umana, si sono introdotti nell’abitazione e tratto in salvo un’anziana signora di 96 anni caduta dalla sedia a rotelle e coinvolta nell’incendio. Il gesto ha destato scalpore anche se – come sottolineano Renato, Rodolfo e Lorenzo – dovrebbe costituire la “normalità” di tutti. Aggiungendo: “vogliamo dare l’esempio ai nostri coetanei”.

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Cagliari Monumenti Aperti. La casa massonica è visitabile il 5 e il 6 maggio

Sabato 5 e domenica 6 maggio si svolgerà a Cagliari la ventiduesima edizione di Cagliari Monumenti Aperti, la manifestazione di valorizzazione del patrimonio culturale organizzata dalla ONLUS Imago Mundi in collaborazione e con il sostegno del Comune di Cagliari. Settantotto i beni che saranno aperti grazie alla disponibilità di 60 proprietari, tra istituzioni pubbliche e private, e che saranno raccontati da almeno 5.500 volontari, in massima parte studenti provenienti da 55 scuole cittadine di ogni ordine e grado, coadiuvati da ben 50 associazioni. Anche quest’anno la casa massonica cagliaritana del Grande Oriente d’Italia, luogo di riunione delle logge di Cagliari dove ha sede il Collegio Circoscrizionale della Sardegna, è inserita nel programma dei siti aperti al pubblico con visite guidate sabato 5 dalle ore 15 alle ore 20 e domenica 6 dalle ore 9 alle ore 20 .

La casa massonica. L’edificio nella sua conformazione attuale fu costruito dalla famiglia Sanjust di Teulada, e venne acquistato nel 1990 per conto del Grande Oriente d’Italia come sede idonea ad ospitare le logge massoniche cittadine. Oggi restituito al suo antico splendore, dopo un lungo e accurato intervento di restauro, Palazzo Sanjust si erge nel centro storico del Castello di Cagliari, frontalmente alla Torre di San Pancrazio. In origine sulla sua area di pertinenza sorgeva il convento Benedettino di Nostra Signora di Montserrat, ma nel corso dei secoli l’edificio originale subì varie trasformazioni, solo per ricordarne alcune, sotto Filippo IV divenne la prima sede dell’Università Cagliaritana. In seguito nel Settecento trasformato e adattato, ospitò una caserma con le annesse scuderie, quindi in una delle sue grandi sale trovò collocazione un teatro pubblico cittadino, con il nome di Teatro Baccarini. Purtroppo nel 1852 per il crollo di alcune volte, la costruzione fu definitivamente abbandonata e acquistata per la trasformazione in un nuovo palazzo nobiliare. Di evidente ispirazione al gusto classico, presenta aperture riquadrate e sormontate da cornici, fasce a riquadro delle finestre. Il prospetto principale sulla piazza dell’Indipendenza si articola su due livelli: il piano terra, semplicemente intonacato, nel quale si aprono le finestre e il portale ad arco a tutto sesto con cornice a piccole bugne e il primo piano scandito da una cornice continua sulla quale si aprono le finestre sormontate da cornici rettilinee poggiate su mensole. Il prospetto sulla via La Marmora, oltre al piano terreno, ha due piani alti poggiati su un basamento ricoperto di fasce orizzontali a intonaco. Il piano più alto continua lo schema del corrispondente piano primo, che si affaccia sulla Piazza dell’Indipendenza, mentre il piano intermedio contiene aperture riquadrate da finte bugne. Al suo interno, dislocati su due piani, si trovano dei grandi saloni collegati da un antico e pregevole scalone che dipartendo dall’ingresso principale ne completa il carattere stilistico monumentale dell’intero corpo di fabbrica.

Dal 2008, a Cagliari Monumenti Aperti viene assegnata la Medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana che si affianca ai patrocini della Camera dei Deputati, del MIUR, del MIBACT, della Presidenza del Consiglio Regionale e della Presidenza della Giunta della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari, dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco. Monumenti Aperti è inoltre candidata al Premio dell’Unione Europea per il Patrimonio Culturale – Europa Nostra Awards 2018 i cui esiti saranno annunciati dalla Commissione Europea il prossimo 15 maggio.

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Progetto "Un'Isola nel cuore"

Giovedì 12 Aprile c.a. alle ore 11.00 ,presso la casa Massonica di Cagliari in piazza Indipendenza 1, si è tenuta la prevista conferenza stampa di presentazione del progetto dal titolo “Un'Isola nel cuore“.

L'iniziativa voluta dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sardegna ha visto la collaborazione del Coni regione Sardegna quale partner competente. Alla presenza dei rispettivi presidenti Giancarlo Caddeo e Gianfranco Fara, sono stati portati a conoscenza degli organi di informazione i dettaglia della donazione di undici “DSA (Defibrillatore Semiautomatico)” che verranno dati in dotazione, per il tramite del Coni, ad associazioni e/o società sportive che gestiscono strutture quali campi da calcio e basket, palestre, piscine o impianti polifunzionali.

“Questa importante iniziativa – ha precisato il Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili Giancarlo Caddeo - unisce prevenzione e solidarieta’, affinche’ si possa creare una sana cultura sportiva e possa rendere concreto il progetto e le sue finalita’”

Il Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani ha sempre sostenuto l’aspetto educativo e formativo dell’attività sportiva, che concorre allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali e costituisce un prezioso supporto per il bene e progresso dell’Umana Famiglia.Il Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani ha sempre sostenuto l’aspetto educativo e formativo dell’attività sportiva, che concorre allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali e costituisce un prezioso supporto per il bene e progresso dell’Umana Famiglia.Inoltre, nell’affermare l’alto valore della singola persona, persegue l’aiuto ai bisognosi e promuove l’amore per il prossimo, per meglio contribuire alla realizzazione della fratellanza universale.“Con queste convinzioni – ha evidenziato il Presidente Caddeo - che fanno parte dell’identità del G.O.I., in data 3 marzo 2018, il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili per la Sardegna ha deliberato il progetto «Un’Isola nel cuore», che prevede la donazione di numero 11 DSA (Defibrillatore Semiautomatico Philips HS1), del valore complessivo di € 14.640,00, al Coni Regionale, che - a sua volta - li distribuirà, anche per il tramite degli Enti Locali, ad altrettante società sportive che, per sofferenze finanziarie, non sono state in grado di dotarsi di un defibrillatore, come previsto dal “decreto Balduzzi” del 2012 (in vigore da luglio 2017)”.“Il progetto – precisa il Presidente del CONI Sardegna Gianfranco Fara - che unisce prevenzione e solidarietà, nasce con lo scopo di poter soccorrere in tempo utile le vittime di arresto cardiaco e, attraverso la defibrillazione precoce, praticata prima dell'arrivo del 118, può rappresentare ‘un’arma vincente’ in grado di salvare molte vite”.In Sardegna i dati del 118 attestano che ogni anno si verificano circa 800 arresti cardiaci, con una mortalità del 98 per cento e, nonostante le ambulanze delle associazioni di volontariato e delle cooperative sociali ONLUS, che operano in convenzione con il 118 siano tutte dotate di DAE con personale opportunamente addestrato, ciò non è sempre sufficiente per intervenire tempestivamente e scongiurare il decesso. Ecco perché contribuire a fare rete col CONI Sardegna, che ha una grande diffusione sul territorio regionale, e dotare di tale apparecchiatura gli impianti sportivi, che avranno l’onere di trasmettere alla centrale operativa di soccorso, territorialmente competente, le informazioni relative al possesso, al modello e all’ubicazione del defibrillatore, nonché l’elenco degli operatori BLS-D incaricati all’interno dell’impianto dai gestori stessi o dai soggetti assegnatari.

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I defibrillatori sono dei dispositivi computerizzati semplici da utilizzarsi ma estremamente sicuri ed affidabili, che spiegano con comandi vocali e visivi al soccorritore come intervenire in caso di arresto cardiaco. In particolare un defibrillatore semiautomatico o automatico esterno è utilizzabile da chiunque (dopo un breve corso di formazione): analizza autonomamente il ritmo cardiaco del paziente e determina se è necessaria l'erogazione di uno shock. Le istruzioni vocali e/o su schermo guidano il soccorritore durante l'esecuzione delle procedure di rianimazione cardiaca. L'erogazione di una scossa elettrica al cuore colpito da arresto cardiaco improvviso blocca brevemente tutta l'attività elettrica cardiaca. Questa breve "interruzione" dal caos elettrico precedente può essere sufficiente per riavviare il battito cardiaco al ritmo normale. Il soccorritore deve solo applicare gli elettrodi adesivi sul torace del paziente come indicato su un disegno sugli elettrodi stessi. In caso di richiesta da parte del defibrillatore di erogazione di shock, il soccorritore dovrà premere il pulsante lampeggiante di erogazione shock. Se la diagnosi da parte del defibrillatore non prevede l'erogazione dello shock, il defibrillatore è un dispositivo talmente sicuro che anche premendo accidentalmente il tasto di shock non viene erogata la scarica elettrica. E’ bene evidenziare che i defibrillatori sono in grado diI defibrillatori sono dei dispositivi computerizzati semplici da utilizzarsi ma estremamente sicuri ed affidabili, che spiegano con comandi vocali e visivi al soccorritore come intervenire in caso di arresto cardiaco. In particolare un defibrillatore semiautomatico o automatico esterno è utilizzabile da chiunque (dopo un breve corso di formazione): analizza autonomamente il ritmo cardiaco del paziente e determina se è necessaria l'erogazione di uno shock. Le istruzioni vocali e/o su schermo guidano il soccorritore durante l'esecuzione delle procedure di rianimazione cardiaca. L'erogazione di una scossa elettrica al cuore colpito da arresto cardiaco improvviso blocca brevemente tutta l'attività elettrica cardiaca. Questa breve "interruzione" dal caos elettrico precedente può essere sufficiente per riavviare il battito cardiaco al ritmo normale. Il soccorritore deve solo applicare gli elettrodi adesivi sul torace del paziente come indicato su un disegno sugli elettrodi stessi. In caso di richiesta da parte del defibrillatore di erogazione di shock, il soccorritore dovrà premere il pulsante lampeggiante di erogazione shock. Se la diagnosi da parte del defibrillatore non prevede l'erogazione dello shock, il defibrillatore è un dispositivo talmente sicuro che anche premendo accidentalmente il tasto di shock non viene erogata la scarica elettrica. E’ bene evidenziare che i defibrillatori sono in grado di memorizzare gli eventi su memoria interna e sono compatibili col software del 118 Regione Sardegna.“Il CONI Comitato Regionale della Sardegna – ha assicurato Fara - nell’accettare la donazione a scopo benefico da destinare agli Organismi Sportivi, individuerà con apposita procedura gli aventi diritto, tra quelli che rientrano obbligatoriamente al possesso di un DAE dalla vigente legislazione, con esclusione di quelli che hanno già ricevuto un contributo pubblico per l’acquisto di un DAE o siano stati affidatarie di un DAE in comodato d’uso gratuito fornito da altri soggetti”.Ultimata la procedura, il 10 maggioverranno pubblicamente consegnati nella Casa Massonica di Cagliari.

 

https://www.copenaghenhouse.it/2018/04/12/sanita-massoneria-cagliari-dona-11-defibrillatori-a-coni/

 

http://www.sardiniapost.it/cronaca/regalo-della-massoneria-sarda-al-coni-donati-undici-defibrillatori/

 

http://it.geosnews.com/p/it/sardegna/sanit-massoneria-cagliari-dona-11-defibrillatori-a-coni_19718533

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Festa della luce a Cagliari il 28 dicembre

Nella concezione esoterica, due volte l’anno si aprono le porte del cielo, ed il Cielo entra in comunicazione con la terra: ciò avviene in occasione del Solstizio d’estate ed in quello d’inverno, che coincidono con la celebrazione dei due santi che la Massoneria Universale ha eletto a suoi protettori: San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista. La Loggia Heredom 1224 di Cagliari, il prossimo 28 dicembre, come ogni anno, organizza una Tornata per la celebrazione del San Giovanni d’Inverno e ripropone il tradizionale rituale della Festa della Luce.

Al Solstizio d’inverno – la Festa delle Luce – il Sole, simbolo visibile dello spirito, si è ritratto nelle caverne del settentrione. Le giornate si sono accorciate ed allungate le notti. Il dolore è nelle nostre anime perchè il Sole è calore, vita, luce. Noi Fratelli ravvisiamo in questa rituale morte del Sole una fase della perenne lotta tra il bene e il male. Ma il nostro dolore è temperato dalla certezza che il Sole, dopo la sua discesa agli Inferi, risalirà allo zenith della nostra coscienza”.

L’appuntamento è per martedì 28 dicembre, alle ore 20,00, presso la Casa dei Liberi Muratori di Cagliari, in Piazza Indipendenza 1.

E’ gradita la conferma della partecipazionea Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..”

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