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Progetto "Un'Isola nel cuore"

Giovedì 12 Aprile c.a. alle ore 11.00 ,presso la casa Massonica di Cagliari in piazza Indipendenza 1, si è tenuta la prevista conferenza stampa di presentazione del progetto dal titolo “Un'Isola nel cuore“.

L'iniziativa voluta dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sardegna ha visto la collaborazione del Coni regione Sardegna quale partner competente. Alla presenza dei rispettivi presidenti Giancarlo Caddeo e Gianfranco Fara, sono stati portati a conoscenza degli organi di informazione i dettaglia della donazione di undici “DSA (Defibrillatore Semiautomatico)” che verranno dati in dotazione, per il tramite del Coni, ad associazioni e/o società sportive che gestiscono strutture quali campi da calcio e basket, palestre, piscine o impianti polifunzionali.

“Questa importante iniziativa – ha precisato il Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili Giancarlo Caddeo - unisce prevenzione e solidarieta’, affinche’ si possa creare una sana cultura sportiva e possa rendere concreto il progetto e le sue finalita’”

Il Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani ha sempre sostenuto l’aspetto educativo e formativo dell’attività sportiva, che concorre allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali e costituisce un prezioso supporto per il bene e progresso dell’Umana Famiglia.Il Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani ha sempre sostenuto l’aspetto educativo e formativo dell’attività sportiva, che concorre allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali e costituisce un prezioso supporto per il bene e progresso dell’Umana Famiglia.Inoltre, nell’affermare l’alto valore della singola persona, persegue l’aiuto ai bisognosi e promuove l’amore per il prossimo, per meglio contribuire alla realizzazione della fratellanza universale.“Con queste convinzioni – ha evidenziato il Presidente Caddeo - che fanno parte dell’identità del G.O.I., in data 3 marzo 2018, il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili per la Sardegna ha deliberato il progetto «Un’Isola nel cuore», che prevede la donazione di numero 11 DSA (Defibrillatore Semiautomatico Philips HS1), del valore complessivo di € 14.640,00, al Coni Regionale, che - a sua volta - li distribuirà, anche per il tramite degli Enti Locali, ad altrettante società sportive che, per sofferenze finanziarie, non sono state in grado di dotarsi di un defibrillatore, come previsto dal “decreto Balduzzi” del 2012 (in vigore da luglio 2017)”.“Il progetto – precisa il Presidente del CONI Sardegna Gianfranco Fara - che unisce prevenzione e solidarietà, nasce con lo scopo di poter soccorrere in tempo utile le vittime di arresto cardiaco e, attraverso la defibrillazione precoce, praticata prima dell'arrivo del 118, può rappresentare ‘un’arma vincente’ in grado di salvare molte vite”.In Sardegna i dati del 118 attestano che ogni anno si verificano circa 800 arresti cardiaci, con una mortalità del 98 per cento e, nonostante le ambulanze delle associazioni di volontariato e delle cooperative sociali ONLUS, che operano in convenzione con il 118 siano tutte dotate di DAE con personale opportunamente addestrato, ciò non è sempre sufficiente per intervenire tempestivamente e scongiurare il decesso. Ecco perché contribuire a fare rete col CONI Sardegna, che ha una grande diffusione sul territorio regionale, e dotare di tale apparecchiatura gli impianti sportivi, che avranno l’onere di trasmettere alla centrale operativa di soccorso, territorialmente competente, le informazioni relative al possesso, al modello e all’ubicazione del defibrillatore, nonché l’elenco degli operatori BLS-D incaricati all’interno dell’impianto dai gestori stessi o dai soggetti assegnatari.

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I defibrillatori sono dei dispositivi computerizzati semplici da utilizzarsi ma estremamente sicuri ed affidabili, che spiegano con comandi vocali e visivi al soccorritore come intervenire in caso di arresto cardiaco. In particolare un defibrillatore semiautomatico o automatico esterno è utilizzabile da chiunque (dopo un breve corso di formazione): analizza autonomamente il ritmo cardiaco del paziente e determina se è necessaria l'erogazione di uno shock. Le istruzioni vocali e/o su schermo guidano il soccorritore durante l'esecuzione delle procedure di rianimazione cardiaca. L'erogazione di una scossa elettrica al cuore colpito da arresto cardiaco improvviso blocca brevemente tutta l'attività elettrica cardiaca. Questa breve "interruzione" dal caos elettrico precedente può essere sufficiente per riavviare il battito cardiaco al ritmo normale. Il soccorritore deve solo applicare gli elettrodi adesivi sul torace del paziente come indicato su un disegno sugli elettrodi stessi. In caso di richiesta da parte del defibrillatore di erogazione di shock, il soccorritore dovrà premere il pulsante lampeggiante di erogazione shock. Se la diagnosi da parte del defibrillatore non prevede l'erogazione dello shock, il defibrillatore è un dispositivo talmente sicuro che anche premendo accidentalmente il tasto di shock non viene erogata la scarica elettrica. E’ bene evidenziare che i defibrillatori sono in grado diI defibrillatori sono dei dispositivi computerizzati semplici da utilizzarsi ma estremamente sicuri ed affidabili, che spiegano con comandi vocali e visivi al soccorritore come intervenire in caso di arresto cardiaco. In particolare un defibrillatore semiautomatico o automatico esterno è utilizzabile da chiunque (dopo un breve corso di formazione): analizza autonomamente il ritmo cardiaco del paziente e determina se è necessaria l'erogazione di uno shock. Le istruzioni vocali e/o su schermo guidano il soccorritore durante l'esecuzione delle procedure di rianimazione cardiaca. L'erogazione di una scossa elettrica al cuore colpito da arresto cardiaco improvviso blocca brevemente tutta l'attività elettrica cardiaca. Questa breve "interruzione" dal caos elettrico precedente può essere sufficiente per riavviare il battito cardiaco al ritmo normale. Il soccorritore deve solo applicare gli elettrodi adesivi sul torace del paziente come indicato su un disegno sugli elettrodi stessi. In caso di richiesta da parte del defibrillatore di erogazione di shock, il soccorritore dovrà premere il pulsante lampeggiante di erogazione shock. Se la diagnosi da parte del defibrillatore non prevede l'erogazione dello shock, il defibrillatore è un dispositivo talmente sicuro che anche premendo accidentalmente il tasto di shock non viene erogata la scarica elettrica. E’ bene evidenziare che i defibrillatori sono in grado di memorizzare gli eventi su memoria interna e sono compatibili col software del 118 Regione Sardegna.“Il CONI Comitato Regionale della Sardegna – ha assicurato Fara - nell’accettare la donazione a scopo benefico da destinare agli Organismi Sportivi, individuerà con apposita procedura gli aventi diritto, tra quelli che rientrano obbligatoriamente al possesso di un DAE dalla vigente legislazione, con esclusione di quelli che hanno già ricevuto un contributo pubblico per l’acquisto di un DAE o siano stati affidatarie di un DAE in comodato d’uso gratuito fornito da altri soggetti”.Ultimata la procedura, il 10 maggioverranno pubblicamente consegnati nella Casa Massonica di Cagliari.

 

https://www.copenaghenhouse.it/2018/04/12/sanita-massoneria-cagliari-dona-11-defibrillatori-a-coni/

 

http://www.sardiniapost.it/cronaca/regalo-della-massoneria-sarda-al-coni-donati-undici-defibrillatori/

 

http://it.geosnews.com/p/it/sardegna/sanit-massoneria-cagliari-dona-11-defibrillatori-a-coni_19718533

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Festa della luce a Cagliari il 28 dicembre

Nella concezione esoterica, due volte l’anno si aprono le porte del cielo, ed il Cielo entra in comunicazione con la terra: ciò avviene in occasione del Solstizio d’estate ed in quello d’inverno, che coincidono con la celebrazione dei due santi che la Massoneria Universale ha eletto a suoi protettori: San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista. La Loggia Heredom 1224 di Cagliari, il prossimo 28 dicembre, come ogni anno, organizza una Tornata per la celebrazione del San Giovanni d’Inverno e ripropone il tradizionale rituale della Festa della Luce.

Al Solstizio d’inverno – la Festa delle Luce – il Sole, simbolo visibile dello spirito, si è ritratto nelle caverne del settentrione. Le giornate si sono accorciate ed allungate le notti. Il dolore è nelle nostre anime perchè il Sole è calore, vita, luce. Noi Fratelli ravvisiamo in questa rituale morte del Sole una fase della perenne lotta tra il bene e il male. Ma il nostro dolore è temperato dalla certezza che il Sole, dopo la sua discesa agli Inferi, risalirà allo zenith della nostra coscienza”.

L’appuntamento è per martedì 28 dicembre, alle ore 20,00, presso la Casa dei Liberi Muratori di Cagliari, in Piazza Indipendenza 1.

E’ gradita la conferma della partecipazionea Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..”

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