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A Matera si parla di Chiesa e Massoneria. Appuntamento il 3 novembre

Dopo l’incontro di Gubbio, i rapporti tra Chiesa e Massoneria saranno ancora oggetto di discussione nel convegno pubblico in programma a Matera sabato 3 novembre. L’appuntamento è alle ore 10 nella storica sede di Palazzo Viceconte, nei pressi della Cattedrale, a cura dell’Associazione Culturale Quinto Orazio Flacco, emanazione dell’omonima loggia materana del Grande Oriente d’Italia. Porteranno contributi: Nicola Di Modugno, docente di giustizia amministrativa presso l’Università del Sannio di Benevento; Don Paolo Renner, professore ordinario di Scienze della Religione e Teologia Fondamentale, nonché direttore dell’Istituto di Scienze Religiose di Bolzano (sezione di lingua italiana) e direttore dell’Istituto De Pace Fidei. Le conclusioni saranno del Gran Maestro Stefano Bisi. Apriranno i lavori Pietro Andrisani, presidente dell’associazione organizzatrice, e Lucio D’Oriano, presidente del Collegio Circoscrizionale di Campania-Lucania del Grande Oriente d’Italia. Seguiranno i saluti delle autorità civili, religiose e massoniche.

L’incontro si avvale del patrocinio della Provincia di Matera.

Ingresso libero.

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Incontro il 9 novembre a Roma dedicato a Ettore Passalalpi Ferrari

Venerdì 9 novembre 2018 ore 16.30 nella Sala conferenze che si apre sul Chiostro dei “Melangoli” ( Via Anicia, 12 zona Trastevere – Roma), per una manifestazione in ricordo di Ettore Passalalpi Ferrari, organizzata dalla figlia Serena in collaborazione con il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia. Condurrà la serata Renato Mammucari e interverranno il Gran Bibliotecario Bernardino Fioravanti e Marco Pizzo, direttore del Museo Centrale del Risorgimento. Ettore Passalalpi Ferrari, discendente del Gran Maestro, scultore e pittore Ettore Ferrari, ha dedicato tutta la vita al suo avo illustre. Autore di numerose pubblicazioni su di lui tra cui Ettore Ferrari tra le Muse e la politica (Edimond, 2005), una fonte inesauribile di informazioni e di dati sull’artista, l’uomo politico e il massone.

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Il Grande Oriente a Panama per la XVI Conferenza Mondiale delle Grandi Logge regolari

Il Gran Maestro Stefano Bisi sarà a Panama, dal 14 al 17 novembre, per rappresentare il Grande Oriente d’Italia alla XVI Conferenza Mondiale delle Grandi Logge massoniche regolari, l’assise internazionale che ogni 18 mesi riunisce le Istituzioni massoniche di tutti i continenti del circuito regolare. Organizza questa edizione la Gran Loggia di Panama che fissa l’importante appuntamento nelle Americhe dopo il meeting del 2017 ad Antananarivo in Madagascar realizzato dalla Gran Loggia locale. Dal 1995, data di esordio a Città del Messico, la Conferenza ha fatto il giro del mondo condividendo informazioni e sviluppando tematiche, in linea con i tempi, per lo sviluppo e la stabilità della Libera Muratoria universale, sia come istituzione sia come articolazione sociale. Ecco i temi in discussione a Panama: Il ruolo della Massoneria e del singolo massone nella società; La via massonica verso la trasformazione interna dell’individuo; Attitudine del massone di fronte alla violazione dei diritti umani; Azione massonica contro l’iniquità.

Il Gran Maestro Bisi sarà alla Conferenza accompagnato dal Secondo Gran Sorvegliante Pasquale La Pesa.

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Il 20 novembre alla libreria Aseq di Roma si parlerà di Massofobia

I pregiudizi nei confronti della Libera Muratoria ieri e oggi è il tema dell’incontro organizzato dal Servizio Biblioteca il 20 novembre presso la libreria Aseq di Roma (via dei Sediari, 10 – zona Corso Rinascimento, Roma). Nel corso dell’evento che avrà inizio alle 20 saranno presentati i volumi “Massofobia. L’Antimafia dell’Inquisizione” del Gran Maestro Stefano Bisi (Tioheret), che racconta la complessa ed articolata vicenda dell’indagine dell’Antimafia sulla Libera Muratoria associata alla mafia, del sequestro degli elenchi e delle iniziative legali a livello europeo; “Attacco alla democrazia, attacco alla Massoneria. Dalla demonizzazione al piano dell’asse”, che è il catalogo della mostra documentaria allestita dal Servizio Biblioteca in occasione della Gran Loggia 2018 (Mimesis). Interverranno il Gran Maestro e Dino Fioravanti Bibliotecario del Grande Oriente d’Italia.

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Pistoia. Al liceo artistico Petrocchi un forum sulla Massoneria

È in programma per il 24 novembre, alle 15 e 30, il Forum sulla Massoneria organizzato a Pistoia dal Grande Oriente d’Italia nel Liceo Artistico “P. Petrocchi” di Piazzetta San Pietro. L’iniziativa è delle logge massoniche pistoiesi, di Montecatini Terme e San Michele Pistoiese che intendono non solo dare agli studenti una corretta informazione sulla Libera Muratoria ma far emergere gli influssi di questa storica istituzione, a carattere iniziatico, nel mondo della cultura, della spiritualità e in ambito sociale, indagando la natura umana nei suoi aspetti intellettuali e morali. Titolo dell’incontro “La Massoneria come ponte tra le culture nel mondo” che promuove la discussione di argomenti di notevole spessore quali: “La Massoneria e l’Ebraismo” (M. C. Pardini), “Le caratteristiche massoniche della struttura dell’Istituto e della Chiesa di San Pier Maggiore” (E. Pastacaldi), “L’apofatismo filosofico, approdo universale della scienza e delle religioni” (L. Lombardi Vallauri), “Nel principio era il verbo: pensiero cristiano e tradizione massonica di fronte alla domanda di senso” (S.Briccarello). In apertura porteranno saluti il presidente delle logge organizzatrici e il presidente circoscrizionale della Toscana Francesco Borgognoni.

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Asti. Il Grande Oriente d’Italia dona due letti cardiologici all’Ospedale Cardinal Massaia

La Loggia Monviso di Asti, con il contributo del Grande Oriente d’Italia e del Collegio Circoscrizionale Piemonte-Valle d’Aosta, ha consegnato al Reparto di Cardiologia dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti due letti cardiologici. Un reparto di eccellenza che realizza circa 800 interventi l’anno e che purtroppo ha una lista d’attesa di oltre 12 mesi. Come ha specificato il Primario Marco Scaglione, tale donazione è fondamentale perché due letti attrezzati in più riescono ad aumentare di 200 all’anno gli interventi che richiedono al massimo tre giorni (due notti) di degenza, come le ablazioni cardiache. Entrambi i letti riporteranno esplicitamente di essere la donazione di una loggia massonica e del Grande Oriente d’Italia.

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La Franz von Gumer di Bolzano ha celebrato i 40 anni nel segno della fratellanza europea

La Franz von Gumer n. 971 di Bolzano il 13 ottobre scorso nel tempio allestito nel cortile interno del Castel Mareccio ha celebrato il 40° anniversario della fondazione con una cerimonia alla quale hanno partecipato 130 fratelli provenienti da numerosi Orienti non solo italiani, ma anche austriaci e tedeschi. La loggia porta il nome del sindaco di Bolzano che nel 1780, un periodo caretterizzato da un’economia florida e da un grande fervore intellettuale innalzò le colonne della prima officina massonica del Sudtirolo, un’ officina che aveva forti collegamenti sul territorio, ma che cessò la sua attivtà dopo alcuni decenni dalla nascita. Un filo rosso riallacciato dal Grande Oriente nel 1978, quando su proposta dell’allora Gran Maestro Lino Salvini in accordo con il Gran Maestro d’Austria Alexander Giese, si diede vita alla loggia attuale, che lavora in lingua tedesca e che riprese gli orientamenti di quella antica, proponendosi di come ponte tra il mondo massonico a nord e a sud dell’arco alpino. All’evento organizzato a Bolzano hanno preso parte il Gran Maestro Stefano Bisi e il Gran Oratore Claudio Bonvecchio per il Grande Oriente, il Gran Maestro Aggiunto Wolfram Höflinger, i Gran Maestri Onorari Erich Hackl e Günther Deschka per la Gran Loggia d’Austria e il Presidente del Collegio Circoscrizionale della Baviera Hannes Brach, in rappresentanza delle Gran Logge Riunite della Germania.

Tutti gli interventi, alternativamente in italiano e in tedesco, che hanno accompagnato il lavoro rituale, hanno confermato e rafforzato in un’ottica di fratellanza europea il ruolo di mediazione assunto da questa loggia. Per evidenziare la funzione di ponte i lavori sono stati aperti secondo il Rituale del Grande Oriente d’Italia, mentre per la chiusura è stato seguito il Rituale della Grande Loggia d’Austria. Fratelli musicisti (pianoforte, violoncello, flauto e canto) hanno segnato con il linguaggio universale della musica le diverse fasi del lavoro rituale. Dopo i lavori è stato consegnato il premio “Fabio Neri” (Fratello musicista passato di recente all’Oriente Eterno) ad una flautista neodiplomata del Conservatorio di musica di Bolzano. La serata si è conclusa, assieme alle sorelle, con un’Agape nelle stanze medioevali del Castello.

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La rivista Renaissance Traditionelle presto consultabile in Italia

Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia ha di recente acquisito la collezione completa (191 numeri) di una importante rivista francese, Renaissance Traditionnelle. Periodico trimestrale di studi massonici e sul simbolismo fondato nel 1970 da René Guilly è oggi diretto da Roger Dachez, Pierre Mollier e Jacques Léchelle e pubblicato con il patrocinio dell’Institut Maçonnique de France. La rivista è sempre stata indipendente e non legata ad alcuna Obbedienza e il suo unico scopo è quello di stimolare e pubblicare studi, apportare dei documenti che facciano meglio comprendere e amare la tradizione massonica nella sua duplice dimensione storica e spirituale.

Fin dalla sua creazione, si trova alla confluenza di due correnti di pensiero. Per quanto riguarda le concezioni massoniche, vuole prolungare quelle della rivista Le Symbolism (fondata da Oswald Wirth nel 1912 e a lungo diretta da Marius Lepage) rinnovandone le prospettive. Jean-Pierre Crystal, il suo primo redattore capo, dichiarò nell’editoriale del numero 1: “La nostra rivista vuole essere tradizionale, […] percepita come una realtà vivente, in qualsiasi momento, nascente e rinata. […] tuttavia, ci guarderemo da due trappole che, a nostro avviso, hanno seriamente distorto la ricerca tradizionale per più di un secolo, un razionalismo aggressivo e sterilizzante da un lato, un occultismo confusionario altrettanto disastroso dall’altro”.

A un altro livello, in termini di storia massonica, la rivista intende sviluppare in Francia i metodi della “scuola autentica” degli storici massonici inglesi, in particolare quanto realizzato dalla Loggia di ricerca Quatuor Coronati. Renaissance Traditionnelle ha prodotto molti lavori, spesso innovativi, di storia massonica, ha permesso di chiarire molte domande aggiornando diversi testi ignorati o ritenuti perduti. Nonostante la sua apparenza accademica, non si è mai stato definita una “semplice” rivista accademica.

I temi affrontati dal trimestrale, le origini della massoneria, il simbolismo, la storia dei Riti Scozzesi, l’alchimia, la storia della massoneria nel XVIII secolo, l’araldica massonica, le correnti esoteriche, l’analisi degli antichi sigilli, l’Illuminismo, i gradi cavallereschi, la leggenda di Hiram, ecc., gli permettono di essere considerato uno dei migliori periodici massonici di ricerca in lingua francese.

Attualmente la rivista non è presente nel Sistema Bibliotecario Nazionale Italiano né nel Catalogo Italiano dei Periodici e potrà presto essere consultata presso la Biblioteca del Grande Oriente d’Italia una volta completata l’opera di rilegatura dei singoli fascicoli in annate ora in corso.

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A Napoli la presentazione con il Gran Maestro del libro “Il Codice Massonico di Ischia”

Il libro “Il Codice Massonico di Ischia”, curato da Lucia Annicelli per i tipi della Stamperia del Valentino, è l’analisi di un documento manoscritto inedito, probabilmente di Louis Larnage di

Lione, rinvenuto recentemente nella Biblioteca Antoniana di Ischia, che riscrive i primi passi della Massoneria speculativa nel Regno di Napoli. Racchiude un rituale settecentesco d’iniziazione al grado di ‘Apprendista’, un catechismo dello stesso grado, un regolamento (statuto) di loggia, una breve cronistoria delle prime logge speculative napoletane, un ‘Quadro di Loggia’ (dipinto o disegno che raffigura i simboli massonici distintivi di ogni grado, indispensabile per i lavori di loggia) utilizzato all’epoca dai massoni napoletani. Annicelli, direttrice della Biblioteca ischitana, dopo aver fortunosamente ritrovato il documento, su quella fonte, ha voluto ricostruire e commentare i concitati momenti vissuti dalla Libera Muratoria alla metà del Secolo dei Lumi, quando il Principe di Sansevero, allora Gran Maestro della Massoneria napoletana, su pressione di Carlo di Borbone e intervento del Pontefice Benedetto XIV, fu costretto a consegnare l’elenco dei massoni locali, provocando così il primo grande terremoto tra i tanti che nei secoli successivi avrebbero scosso l’Istituzione massonica nella penisola. A questo testo, grazie anche ai contributi degli storici Elvira Chiosi e Ruggero di Castiglione che hanno firmato rispettivamente la prefazione e la postfazione del libro, va sicuramente un posto d’onore nella bibliografia documentale e si rivela basilare per chiunque sia interessato alla storia dell’Istituzione massonica nel Mezzogiorno d’Italia e non solo.

“Il Codice Massonico di Ischia” è stato presentato a Napoli il 31 ottobre, alle ore 17,30, nella Casa Massonica del Grande Oriente d’Italia (Galleria Umberto I, 27 – 2° piano) a cura del Collegio Circoscrizionale di Campania-Lucania d’intesa con l’editore. E’ intervenuto anche il Gran Maestro Stefano Bisi al quale è stata affidata la conclusione dei lavori. Moderatore il giornalista Gianfranco Coppola. Il presidente circoscrizionale Lucio D’Oriano ha portato i saluti in apertura.

Ingresso libero.

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Lucca. Monumento a Burlamacchi, taglio del nastro dopo il restauro.

E’ tornato al suo splendore il monumento a Francesco Burlamacchi, Gonfaloniere Lucchese e ‘Primo Martire dell’unità italiana’, in piazza San Michele, a Lucca dopo il restauro conservativo sostenuto e finanziato dalla loggia Francesco Burlamacchi del Grande Oriente d’Italia, approvato dall’amministrazione comunale della città Toscana e posto sotto la direzione della Soprintendenza dei Beni Culturali. Sabato 27- alla presenza di numerose persone – si è svolta la cerimonia di svelamento della statua. In piazza anche una mostra di dieci maxi pannelli fotografici che ripercorrevano la vita del Burlamacchi.

“Mirabile esempio di collaborazione virtuosa tra un’istituzione privata e l’amministrazione pubblica – si legge in una nota della loggia Francesco Burlamacchi – l’intervento non è da considerarsi solo in termini economici, ma soprattutto come fondamentale contributo per la valorizzazione di uno dei monumenti più belli della nostra città, ovvero come un rinnovato atto di riconoscenza nei confronti di un concittadino che è caduto per un ideale di libertà, oltre che per amore verso la città di Lucca”.

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