Cagliari. Tornata circoscrizionale congiunta e premiazione dei tre ragazzini di Guspini autori di un gesto eroico

Liberi di conoscere. Sarà questo il fil rouge anche per il Collegio sardo, in continuità con la Gran Loggia, che vedrà  sabato 2 giugno la tornata circoscrizionale a logge riunite. Con inizio alle ore 15 e 30 per le ore 16, le logge sarde sono state convocate a Cagliari nell’accogliente struttura della Fiera, sala Dino Zedda, per trattare “un tema – precisa il Presidente del Collegio Giancarlo Caddeo – che è un invito a tenere sempre alta la riflessione, in questi tempi segnati dall’intolleranza e dal pregiudizio, su quello straordinario binomio costituito appunto da  libertà e conoscenza, che sono due valori che si compenetrano e si accrescono l’uno l’altro, e la cui conquista per l’umanità rappresenta un fine da perseguire per migliorare se stessa”. Momento centrale della tornata sarà l’allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi, presente anche in questa giornata di festa. Precederà l’incontro una riunione del Collegio, convocato nella casa massonica di Palazzo Sanjust per le ore 10 e 30. Successivamente, alle ore 12, con la partecipazione del Gran Maestro, delle autorità cittadine e degli organi d’informazione, saranno premiati i tre ragazzi di Guspini – Renato Saba, Rodolfo Fanni e Lorenzo Fanari – che in un tragico episodio, accaduto a Pasquetta, si sono contraddistinti per coraggio e umanità.Udendo le grida di aiuto provenire dall’interno di un appartamento, dal quale usciva del fumo, i tre ragazzi, di 15 e 16 anni, con sprezzo del pericolo e grandi doti di solidarietà umana, si sono introdotti nell’abitazione e tratto in salvo un’anziana signora di 96 anni caduta dalla sedia a rotelle e coinvolta nell’incendio. Il gesto ha destato scalpore anche se – come sottolineano Renato, Rodolfo e Lorenzo – dovrebbe costituire la “normalità” di tutti. Aggiungendo: “vogliamo dare l’esempio ai nostri coetanei”.

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Bias, Padiglione esoterico. A Palermo templi massonici aperti al pubblico. Prossime date il 26 maggio e il 9 giugno

Il Grande Oriente d’Italia nel programma della BIAS 2018. BIAS è l’acronimo di Biennale Internazionale di Arte Sacra (delle Religioni e delle credenza dell’Umanità), una esposizione transnazionale che, negli anni pari, viene organizzata nel centro storico di Palermo ma che quest’anno si è estesa in varie parti della Sicilia e in più a Venezia, Alessandria e anche in Israele. È organizzata da Wish, World International Sicilian Heritage. Obiettivo della rassegna, che è iniziata il 14 aprile e proseguirà fino al 14 settembre, è quello di demolire ogni dogma preconcettuale, invitando alla conoscenza attraverso il dialogo forte e reale tra i vari credo del mondo – filosofico, religioso e scientifico – abbattendo il pregiudizio, ormai sempre più diffuso. “La Porta” (“Porta itineris longissima dicitur esse”) è il tema di quest’anno: porta intesa come soglia da attraversare per intraprendere il viaggio verso la conoscenza più libero e spontaneo. Sono oltre cento gli artisti e i protagonisti in genere che testimonieranno questo percorso attraverso dipinti, sculture installazioni, musiche, performance e conferenze ordinate in padiglioni tematici. Il Grande Oriente d’Italia sarà in programma nel Padiglione Esoterico con eventi organizzati dalla Circoscrizione siciliana della Massoneria del Grande Oriente d’Italia. Ha riscosso grande successo, registrando il tutto esaurito, la conferenza-concerto “Mozart, Musica e Massoneria” che si è tenuta il 5 maggio nel Real Teatro Santa Cecilia di Palermo, a cura della della loggia massonica palermitana Sicilia Libera (291), e si annuncia di notevole attrattiva anche il prossimo incontro (con data da destinare) sul tema “Iniziazione come forma di vita” che avrà come relatore il Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia Claudio Bonvecchio, filosofo dell’Insubria di Varese. Completano la partecipazione del Grande Oriente al programma della BIAS quattro aperture speciali al pubblico della casa massonica di Palermo (Piazzetta Speciale 9), sede del Collegio circoscrizionale della Sicilia e luogo di riunione delle logge palermitane. Dopo il primo appuntamento del 28 aprile e quello del 12 maggio altre date fissate per visitare i templi massonici del Grande Oriente sono i il 26 maggio e il 9 giugno. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti dalle ore 9 e 30 alle ore 12 e 30.

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Solstizio d’Estate. Il 15 giugno tornata a cielo aperto delle logge ferraresi con il rituale della rosa

Nell’imminenza del Solstizio d’Estate si rinnova, per il dodicesimo anno, il tradizionale incontro della Massoneria ferrarese con la natura. La cerimonia si svolgerà il 15 giugno al tramonto (dalle ore 20), come sempre, “a cielo aperto”, sotto le stelle, in località Ponte Rodoni, nei pressi di Bondeno. Al termine è prevista un’agape campestre. La manifestazione, che si svolge sotto l’egida del Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna del Grande Oriente d’Italia, è organizzata dalla Loggia Giordano Bruno (852) di Ferrara insieme alle altre logge estensi: Girolamo Savonarola (104) di Ferrara, Meuccio Ruini (1268) di Cento, Sol Invictus (1476) di Bondeno. Considerata a “logge riunite”, la tornata è estesa a tutte le officine della regione e delle sedi massoniche limitrofe.

Il luogo che ospiterà la celebrazione è conosciuta come l’Oasi di Giorgio Valentini, nel nome del compianto decano della Massoneria ferrarese e Fratello indimenticabile il cui ricordo così si mantiene vivo, anche in onore della sua famiglia. Per l’occasione la tornata adotterà l’antico rituale “della Rosa”, di origine tedesca, che consente la partecipazione anche di non massoni, uomini e donne che sono famigliari e amici dei Liberi Muratori. Quest’anno è prevista anche la presenza di una folta delegazione cilena in rappresentanza della Loggia Giordano Bruno di Santiago del Cile che si è stretta in gemellaggio massonico con l’omonima loggia ferrarese.

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Cagliari Monumenti Aperti. La casa massonica è visitabile il 5 e il 6 maggio

Sabato 5 e domenica 6 maggio si svolgerà a Cagliari la ventiduesima edizione di Cagliari Monumenti Aperti, la manifestazione di valorizzazione del patrimonio culturale organizzata dalla ONLUS Imago Mundi in collaborazione e con il sostegno del Comune di Cagliari. Settantotto i beni che saranno aperti grazie alla disponibilità di 60 proprietari, tra istituzioni pubbliche e private, e che saranno raccontati da almeno 5.500 volontari, in massima parte studenti provenienti da 55 scuole cittadine di ogni ordine e grado, coadiuvati da ben 50 associazioni. Anche quest’anno la casa massonica cagliaritana del Grande Oriente d’Italia, luogo di riunione delle logge di Cagliari dove ha sede il Collegio Circoscrizionale della Sardegna, è inserita nel programma dei siti aperti al pubblico con visite guidate sabato 5 dalle ore 15 alle ore 20 e domenica 6 dalle ore 9 alle ore 20 .

La casa massonica. L’edificio nella sua conformazione attuale fu costruito dalla famiglia Sanjust di Teulada, e venne acquistato nel 1990 per conto del Grande Oriente d’Italia come sede idonea ad ospitare le logge massoniche cittadine. Oggi restituito al suo antico splendore, dopo un lungo e accurato intervento di restauro, Palazzo Sanjust si erge nel centro storico del Castello di Cagliari, frontalmente alla Torre di San Pancrazio. In origine sulla sua area di pertinenza sorgeva il convento Benedettino di Nostra Signora di Montserrat, ma nel corso dei secoli l’edificio originale subì varie trasformazioni, solo per ricordarne alcune, sotto Filippo IV divenne la prima sede dell’Università Cagliaritana. In seguito nel Settecento trasformato e adattato, ospitò una caserma con le annesse scuderie, quindi in una delle sue grandi sale trovò collocazione un teatro pubblico cittadino, con il nome di Teatro Baccarini. Purtroppo nel 1852 per il crollo di alcune volte, la costruzione fu definitivamente abbandonata e acquistata per la trasformazione in un nuovo palazzo nobiliare. Di evidente ispirazione al gusto classico, presenta aperture riquadrate e sormontate da cornici, fasce a riquadro delle finestre. Il prospetto principale sulla piazza dell’Indipendenza si articola su due livelli: il piano terra, semplicemente intonacato, nel quale si aprono le finestre e il portale ad arco a tutto sesto con cornice a piccole bugne e il primo piano scandito da una cornice continua sulla quale si aprono le finestre sormontate da cornici rettilinee poggiate su mensole. Il prospetto sulla via La Marmora, oltre al piano terreno, ha due piani alti poggiati su un basamento ricoperto di fasce orizzontali a intonaco. Il piano più alto continua lo schema del corrispondente piano primo, che si affaccia sulla Piazza dell’Indipendenza, mentre il piano intermedio contiene aperture riquadrate da finte bugne. Al suo interno, dislocati su due piani, si trovano dei grandi saloni collegati da un antico e pregevole scalone che dipartendo dall’ingresso principale ne completa il carattere stilistico monumentale dell’intero corpo di fabbrica.

Dal 2008, a Cagliari Monumenti Aperti viene assegnata la Medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana che si affianca ai patrocini della Camera dei Deputati, del MIUR, del MIBACT, della Presidenza del Consiglio Regionale e della Presidenza della Giunta della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari, dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco. Monumenti Aperti è inoltre candidata al Premio dell’Unione Europea per il Patrimonio Culturale – Europa Nostra Awards 2018 i cui esiti saranno annunciati dalla Commissione Europea il prossimo 15 maggio.

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Ricordato a Matera Francesco D’Alessio, il libero muratore del Grande Oriente d’Italia che 90 anni fa fondò la Provincia

“Francesco D’Alessio era un fratello del Grande Oriente d’Italia ed è stato il fondatore dell’Amministrazione Provinciale di Matera. La sua figura si inserisce nel solco della tradizione di tanti massoni impegnati nelle Amministrazioni Pubbliche, penso al sindaco di Roma, Ernesto Nathan, al sindaco di Firenze, Lando Conti ucciso dalle Brigate Rosse, al sindaco Aldo Bucci di Arezzo, e ancora a Guido Monina di Ancona”. Lo ha ricordato con orgoglio il Gran Maestro Stefano Bisi durante l’incontro che si è tenuto nella mattinata del 5 maggio a Matera per celebrare il 90° anniversario dell’istituzione della Provincia e per ricordare la figura e l’opera del parlamentare lucano, originario di Montescaglioso. Un’iinziativa promossa e organizzata dalla loggia “Quinto Orazio Flacco-Orgoglio europeo” n. 1500 e dal Grande Oriente d’Italia.

A introdurre i lavori, coordinati dal giornalista Franco Martina, è stato il maestro venerabile della officina di Matera, Pietro Andrisani. Sono seguiti poi gli interventi dell’ ex sottosegretario Vito De Filippo, del Presidente della Provincia Francesco De Giacomo, dell’avvocato amministrativista Francesco Gallipoli e di Nicola Di Modugno, docente di giustizia amministrativa presso l’università del Sannio di Benevento. I lavori sono stati conclusi dal Gran Maestro, che ha reso omaggio a D’Alessio. illustrando le finalità della Massoneria, che sono quelle di tutelare il libero pensiero e di lavorare al miglioramento dell’umanità. A chiusura della giornata un concerto a Palazzo Viceconte dedicato ai ”Compositori avvocati della Lucania musicale” e organizzato dall’associazione Quinto Orazio Flacco.

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“Chi sono dunque? Il nuovo umanesimo per tornare all’amore”. Convegno delle Stelle d’Oriente a Firenze il 19 maggio

Sabato 19 maggio , alle 17.00, con il patrocinio del Gran Capitolo d’Italia dell’Ordine della Stella d’Oriente si terrà a Firenze, presso l’Hotel Brunelleschi, Piazza Santa Elisabetta 3, il convegno dal titolo: “Chi sono dunque? Il nuovo umanesimo per tornare all’amore”. Moderatrice del convegno la S. Alexia Redini. Dopo i saluti del presidente del Collegio dellaToscana Francesco Borgognoni sono previsti gli interventi:

  1. “Dal Commentarum in convivium Platonis de amore di Marsilio alla Cabala cristiana di Pico della Mirandola”, di Gianfranco Tozzi
  2. “Uomo e natura fra mitologia e scienza”, di Gianna Baldari
  3. “Quale Amore?”, di Elena Ferraris
  4. “Quale via? Il caos, la ragione o l’Amore?”, di Manuela Zulberti

Le conclusioni saranno tratte dalla Worthy Gran Matron del Gran Capitolo d’Italia Rosy Guastafierro.

La serata sarà conclusa da un incontro conviviale presso lo stesso albergo. Durante la cena si procederà alla raccolta fondi per contribuire all’acquisto di una autovettura per la Pubblica assistenza di Sesto Fiorentino.

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Progetto "Un'Isola nel cuore"

Giovedì 12 Aprile c.a. alle ore 11.00 ,presso la casa Massonica di Cagliari in piazza Indipendenza 1, si è tenuta la prevista conferenza stampa di presentazione del progetto dal titolo “Un'Isola nel cuore“.

L'iniziativa voluta dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sardegna ha visto la collaborazione del Coni regione Sardegna quale partner competente. Alla presenza dei rispettivi presidenti Giancarlo Caddeo e Gianfranco Fara, sono stati portati a conoscenza degli organi di informazione i dettaglia della donazione di undici “DSA (Defibrillatore Semiautomatico)” che verranno dati in dotazione, per il tramite del Coni, ad associazioni e/o società sportive che gestiscono strutture quali campi da calcio e basket, palestre, piscine o impianti polifunzionali.

“Questa importante iniziativa – ha precisato il Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili Giancarlo Caddeo - unisce prevenzione e solidarieta’, affinche’ si possa creare una sana cultura sportiva e possa rendere concreto il progetto e le sue finalita’”

Il Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani ha sempre sostenuto l’aspetto educativo e formativo dell’attività sportiva, che concorre allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali e costituisce un prezioso supporto per il bene e progresso dell’Umana Famiglia.Il Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani ha sempre sostenuto l’aspetto educativo e formativo dell’attività sportiva, che concorre allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali e costituisce un prezioso supporto per il bene e progresso dell’Umana Famiglia.Inoltre, nell’affermare l’alto valore della singola persona, persegue l’aiuto ai bisognosi e promuove l’amore per il prossimo, per meglio contribuire alla realizzazione della fratellanza universale.“Con queste convinzioni – ha evidenziato il Presidente Caddeo - che fanno parte dell’identità del G.O.I., in data 3 marzo 2018, il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili per la Sardegna ha deliberato il progetto «Un’Isola nel cuore», che prevede la donazione di numero 11 DSA (Defibrillatore Semiautomatico Philips HS1), del valore complessivo di € 14.640,00, al Coni Regionale, che - a sua volta - li distribuirà, anche per il tramite degli Enti Locali, ad altrettante società sportive che, per sofferenze finanziarie, non sono state in grado di dotarsi di un defibrillatore, come previsto dal “decreto Balduzzi” del 2012 (in vigore da luglio 2017)”.“Il progetto – precisa il Presidente del CONI Sardegna Gianfranco Fara - che unisce prevenzione e solidarietà, nasce con lo scopo di poter soccorrere in tempo utile le vittime di arresto cardiaco e, attraverso la defibrillazione precoce, praticata prima dell'arrivo del 118, può rappresentare ‘un’arma vincente’ in grado di salvare molte vite”.In Sardegna i dati del 118 attestano che ogni anno si verificano circa 800 arresti cardiaci, con una mortalità del 98 per cento e, nonostante le ambulanze delle associazioni di volontariato e delle cooperative sociali ONLUS, che operano in convenzione con il 118 siano tutte dotate di DAE con personale opportunamente addestrato, ciò non è sempre sufficiente per intervenire tempestivamente e scongiurare il decesso. Ecco perché contribuire a fare rete col CONI Sardegna, che ha una grande diffusione sul territorio regionale, e dotare di tale apparecchiatura gli impianti sportivi, che avranno l’onere di trasmettere alla centrale operativa di soccorso, territorialmente competente, le informazioni relative al possesso, al modello e all’ubicazione del defibrillatore, nonché l’elenco degli operatori BLS-D incaricati all’interno dell’impianto dai gestori stessi o dai soggetti assegnatari.

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I defibrillatori sono dei dispositivi computerizzati semplici da utilizzarsi ma estremamente sicuri ed affidabili, che spiegano con comandi vocali e visivi al soccorritore come intervenire in caso di arresto cardiaco. In particolare un defibrillatore semiautomatico o automatico esterno è utilizzabile da chiunque (dopo un breve corso di formazione): analizza autonomamente il ritmo cardiaco del paziente e determina se è necessaria l'erogazione di uno shock. Le istruzioni vocali e/o su schermo guidano il soccorritore durante l'esecuzione delle procedure di rianimazione cardiaca. L'erogazione di una scossa elettrica al cuore colpito da arresto cardiaco improvviso blocca brevemente tutta l'attività elettrica cardiaca. Questa breve "interruzione" dal caos elettrico precedente può essere sufficiente per riavviare il battito cardiaco al ritmo normale. Il soccorritore deve solo applicare gli elettrodi adesivi sul torace del paziente come indicato su un disegno sugli elettrodi stessi. In caso di richiesta da parte del defibrillatore di erogazione di shock, il soccorritore dovrà premere il pulsante lampeggiante di erogazione shock. Se la diagnosi da parte del defibrillatore non prevede l'erogazione dello shock, il defibrillatore è un dispositivo talmente sicuro che anche premendo accidentalmente il tasto di shock non viene erogata la scarica elettrica. E’ bene evidenziare che i defibrillatori sono in grado diI defibrillatori sono dei dispositivi computerizzati semplici da utilizzarsi ma estremamente sicuri ed affidabili, che spiegano con comandi vocali e visivi al soccorritore come intervenire in caso di arresto cardiaco. In particolare un defibrillatore semiautomatico o automatico esterno è utilizzabile da chiunque (dopo un breve corso di formazione): analizza autonomamente il ritmo cardiaco del paziente e determina se è necessaria l'erogazione di uno shock. Le istruzioni vocali e/o su schermo guidano il soccorritore durante l'esecuzione delle procedure di rianimazione cardiaca. L'erogazione di una scossa elettrica al cuore colpito da arresto cardiaco improvviso blocca brevemente tutta l'attività elettrica cardiaca. Questa breve "interruzione" dal caos elettrico precedente può essere sufficiente per riavviare il battito cardiaco al ritmo normale. Il soccorritore deve solo applicare gli elettrodi adesivi sul torace del paziente come indicato su un disegno sugli elettrodi stessi. In caso di richiesta da parte del defibrillatore di erogazione di shock, il soccorritore dovrà premere il pulsante lampeggiante di erogazione shock. Se la diagnosi da parte del defibrillatore non prevede l'erogazione dello shock, il defibrillatore è un dispositivo talmente sicuro che anche premendo accidentalmente il tasto di shock non viene erogata la scarica elettrica. E’ bene evidenziare che i defibrillatori sono in grado di memorizzare gli eventi su memoria interna e sono compatibili col software del 118 Regione Sardegna.“Il CONI Comitato Regionale della Sardegna – ha assicurato Fara - nell’accettare la donazione a scopo benefico da destinare agli Organismi Sportivi, individuerà con apposita procedura gli aventi diritto, tra quelli che rientrano obbligatoriamente al possesso di un DAE dalla vigente legislazione, con esclusione di quelli che hanno già ricevuto un contributo pubblico per l’acquisto di un DAE o siano stati affidatarie di un DAE in comodato d’uso gratuito fornito da altri soggetti”.Ultimata la procedura, il 10 maggioverranno pubblicamente consegnati nella Casa Massonica di Cagliari.

 

https://www.copenaghenhouse.it/2018/04/12/sanita-massoneria-cagliari-dona-11-defibrillatori-a-coni/

 

http://www.sardiniapost.it/cronaca/regalo-della-massoneria-sarda-al-coni-donati-undici-defibrillatori/

 

http://it.geosnews.com/p/it/sardegna/sanit-massoneria-cagliari-dona-11-defibrillatori-a-coni_19718533

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Nel ricordo dei fratelli. A Cagliari tempio gremito

Il Tempio numero uno della Casa dei Liberi Muratori di Cagliari era gremito il 10 marzo in ogni ordine di posto per commemorare i fratelli passati all’Oriente Eterno. La solennità, celebrata dal Collegio dei Maestri Venerabili della Sardegna, è stata aperta ai gentili ospiti, nel ricordo dei loro congiunti, fratelli, amati e stimati, come ha sottolineato il Presidente del Collegio, Giancarlo Caddeo, che ancora oggi rappresentano fermi punti di riferimento nella vita e nel cammino iniziatico”. Caddeo, che ha anche portato i saluti del Gran Maestro, ha evidenziato come riportare alla mente ed al cuore i dodici fratelli, scomparsi, sia il modo di mantenere viva la virtù ed indicarla ad esempio per il prosieguo dei lavori. Tanti gli interventi che hanno anticipato le intense conclusioni del fratello oratore: “… la vita è una manifestazione di energia che, trasformandosi all’infinito, occupa tutto ciò che è esistito, che esiste, e che esisterà”.

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Bolzano, tornata per Fabio Neri

Si è tenuta venerdì 9 marzo alla casa massonica di Bolzano, la tornata della Castrum Majense n.216 all’Oriente di Merano, per il fratello Fabio Neri passato all’Oriente Eterno. Prima dell’ingresso nel Tempio, il maestro delle cerimonie Anselmo Niglio, ha ricordato ai numerosi fratelli presenti che elevarsi spiritualmente significa superare le antinomie e “guardando ad Oriente” perpetuare il ciclo dell’eterno ritorno degli uguali. Il maestro venerabile Michele Benussi, impreziosita la parte rituale, ha posto al centro del Tempio un tavolo circolare ricoperto da un velo bianco e una rosa rossa: chiari simboli di continuità, purezza e amore fraterno. Fra le parole commosse dei fratelli una poesia sufi ha donato verticalità, ampiezza e respiro all’incedere dei lavori inondando di luce interiore “il divenire” della perenne trasformazione

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Massoneria ed ebraismo. Il 18 marzo incontro a Bologna con il rabbino capo Alberto Sermoneta

Massoneria ed Ebraismo: etica, responsabilità e giustizia. E’ il tema dell’incontro organizzato a Bologna con la comunità ebraica dalla loggia Luigi Galvani n˚1399 con il patrocinio del Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna che si terrò domenica 18 marzo presso la Casa Massonica di via Castiglione 6/a. All’evento interverranno il Gran Maestro Stefano Bisi e il Rabbino Capo Rav Alberto Sermoneta; il Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna, Mario Martelli; il Presidente della comunità ebraica di Bologna, Daniele De Paz. L’invito è aperto ai Fratelli che ne faranno richiesta. L’appuntamento è fissato per le 17 e 30

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